Giornalisti, dove eravate?

Mercoledì primo luglio, è stato presentato il libro “L’agenda rossa di Paolo Borsellino“. Non entro nei dettagli della serata, verrà fatto in altro articolo. Per cui non sto qui a scrivere che la sala era piena, che il pubblico è stato contento, che gli ospiti sono stati favolosi. Ma bensì vorrei porre una domanda: “Giornalisti, dove eravate?”.

Mi sorge un sospetto… Eravate tutti sotto casa di qualche assessore a cantare ninnananne alla sua appena nata bambina? No? Strano… Non c’eravate mercoledì  sera.

Probabilemente persone del calibro di Salvatore Borsellino, Giuseppe Lo Bianco, Gioacchino Genchi, le avete a disposizione tutti i giorni. Ma vi rendete conto che ve le abbiamo messe a disposizione gratis. Ripeto, GRATIS!!! Il culo per due mesi per farle arrivare qui, per farle parlare qui, ce lo siamo fatti noi. Chiedendo vi davamo pure carta e penna. Fogli bianchi? A quadretti? A righe? Andava bene una penna di colore nero? Vi piace il blu? Nessun problema.

Provo ad azzardare: non vi piace il nome dell’associazione? Troppo scomodo parlare di Beppe Grillo? Io non l’ho visto ieri… C’eravamo solo noi, gli ospiti, il pubblico. Oppure, i vostri “mandanti” non vi hanno mandato? Se è questo il problema vi mandiamo tranquillamente noi.

Lo so, è non da tutti i giorni che 4 – 5 persone normalissime quali siamo, riescano a portare queste voci in una città come Chioggia senza voler nulla in cambio se non provare il piacere d’aver contribuito ad informare. Però, che cavolo, dateci una mano! Non dite che non lo sapevate, vi abbiamo scritto e riscritto.

Chioggia è fuori dal mondo”, “Chioggia non si interessa”, non è vero. Semplicemente le cose non vengono dette. Il nostro paese non ha più bisogno di un esercito di camerieri, servono persone che facciano VERA informazione!

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5 comments for “Giornalisti, dove eravate?

  1. 3 luglio 2009 at 12:36

    A qualcuno magari sarà anche venuta l’idea di partecipare, poi avrà pensato che parlare di mafia e di quello che sarà il 19 luglio a Palermo, è scomodo se poi chi gli passa da mangiare ne è coinvolto.

  2. 3 luglio 2009 at 14:04

    I giornalisti dovrebbero provare VERGOGNA per il lavoro che fanno, vergogna perchè si definiscono GIORNALISTI ma non lo sono! Svegliatevi giornalisti e studiate la parola GIORNALISTA per capire cosa dovreste fare e confrontarlo con ciò che state facendo oggi.

  3. 4 luglio 2009 at 12:32

    bravo Andrea:-)

  4. 19 luglio 2009 at 07:26

    Ciao Andrea,

    non hanno più pubblicato niente in seguito?

    Anche a Padova abbiamo constatato la difficoltà di ottenere qualche riga spesso ad una imboscata pag. XXIII in una striminzita colonna a dx o in alto,talmente in alto che non se ne accorge nessuno.
    Tanto come meetup che come lista.Quel poco che viene pubblicato è perchè:

    1.Qualcuno del gruppo è in amicizia col giornalista
    2.L’argomento fa comodo a qualcun altro che non siano i cittadini
    3.L’argomento fa audience e basta.

    Quando è arrivato Grillo in città,le prime pagine dei quotidiani locali parlavano tutte di lui.Fotografie enormi.Per un giorno.Poi di nuovo un silenzio tombale.

  5. Gilberto Boscolo
    20 luglio 2009 at 20:06

    L’unico articolo è apparso sulla Piazza locale, per il resto nulla

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