Influenza suina: il vero pericolo è la vaccinazione di massa

http://www.youtube.com/watch?v=xRCk-HVCz8w

Anche se ormai è una prassi varare leggi incostituzionali cito l’Articolo 32 della Costituzione della Repubblica Italiana:

“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.”


Riporto ora una parte di un articolo tratto da La Repubblica:

La pandemia di nuova influenza “non si può fermare e tutti i Paesi avranno bisogno del vaccino“. Marie-Paule Kieny, direttore Initiative for Vaccine Research dell’Oms, fotografa così la prima conclusione raggiunta dal comitato di esperti di vaccini dell’Oms e da un nuovo comitato di specialisti dell’influenza, creato dopo la notizia della comparsa dei primi focolai.
“A questo punto occorre adattare la strategia di contrasto alle situazioni nazionali, tenendo presente comunque la necessità di immunizzare gli operatori sanitari per garantire l’assistenza alla popolazione nel corso della prossima stagione influenzale, in autunno”.


Nessuno ricorda tuttavia che un allarme per l’influenza suina ci fu già nel 1976 negli USA.

Questo ceppo influenzale appariva stranamente molto simile alla pericolosa spagnola del 1918: una coincidenza che finì per creare il panico soprattutto negli Stati Uniti. La domanda da porsi è infatti: dove e come si diffuse questo terribile virus? La risposta è semplicissima: come già fu per la Spagnola (i cui primi casi furono riscontrati a Fort Riley in Kansas), anche la febbre suina del ’76 nacque all’interno di una base dell’esercito americano nel New Jersey, Fort Dix. Una recluta morì appena dopo aver avvertito i sintomi dell’influenza nel gennaio 1976, ed altre quattro furono colpite da questa intensa forma di influenza. La concomitanza di un’altra influenza stagionale che durò sino al marzo del ’76, indusse il Presidente Ford ad ordinare la vaccinazione di massa negli Stati Uniti. Il programma di immunizzazione cominciò il 1 ottobre 1976 e fino all’11 ottobre era stato vaccinato circa un terzo della popolazione (il 24%). Fu allora che tre anziani morirono a causa degli effetti collaterali del vaccino.

La notizia si diffuse ma nonostante tutto solo il 16 dicembre la vaccinazione fu bloccata: il 33% della popolazione era stata vaccinata. Più di 500 furono i casi di sindromi di paralisi neuromuscolari, più di 25 i morti, quasi 4000 le richieste di danni avanzate alla Pubblica Amministrazione da privati cittadini che avevano subito il vaccino. E l’influenza scomparve nello stesso nulla dal quale era sopraggiunta L’11 aprile 1979 la CBS nella sua famosissima trasmissione “60 Minutes” affrontò la questione della vaccinazione di massa e le sue conseguenze sulla salute pubblica.Poniamoci una domanda a caso: chi era il Capo di Gabinetto del Presidente Ford? E chi il Vice Capo di Gabinetto? Non avete indovinato? Rispondo subito: erano un tal Donald Rumsfeld ed un altro tal Dick Cheney. Ma che casualità!

Torinamo ad oggi. I morti per l’influenza suina sono circa 800 su 150.000 contagiati  in tutto il mondo.

In Italia ci sono all’anno circa 8500 decessi a causa  della normale influenza.

Siamo proprio sicuri sia necessaria una vaccinazione di massa preventiva (con tutte le controindicazioni e rischi che comportano i vaccini) e che questa eventuale scelta non vada (per l’ennesima volta) in contrasto con un articolo della nostra Costituzione?



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2 comments for “Influenza suina: il vero pericolo è la vaccinazione di massa

  1. 2 agosto 2009 at 21:52

    Salve, dopo la lettura del Suo articolo, mi sorge spontanea una domanda:
    Cosa possiamo fare per evitare di vaccinarsi se, da come ho capito, diverrà obbligatorio?

  2. Gilberto Boscolo
    4 agosto 2009 at 11:57

    Ottima domanda, mi sto informando in merito, per ora ho trovato questo video, di cui però non sono ancora riuscito a verificarne l’attendibilità

    http://www.youtube.com/watch?v=eFFjhfkIGp0

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