Intervista al sindaco di Chioggia : “Siamo pronti a valutare l’ipotesi di una centrale nucleare a Chioggia”

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Le centrali nucleari si faranno ma non si sa ancora dove. Esiste una lista di siti potenziali che comprende anche Chioggia, in Veneto, una delle regioni che sembrano più propense ad ospitare i nuovi impianti. Ne parliamo con il sindaco Romano Tiozzo (Pdl).

Sindaco Tiozzo, che opinione si è fatto del piano di rinascimento nucleare italiano e della posizione del governatore Galan?

Non sono pregiudizialmente contro il nucleare. E’ chiaro che le tecnologie stanno facendo grossi passi avanti ma il punto sono gli aspetti relativi alla sicurezza. Le nuove centrali dovrebbero essere assolutamente compatibili con la fragilità del nostro territorio.

E’ un discorso che vale per ogni città italiana. Non aggiunge altro?

Se penso che ad appena un centinaio di chilometri di distanza da Chioggia, in Slovenia, ci sono centrali di seconda generazione – come quella di Chernobyl – devo ammettere che dovrei preoccuparmi più di questa situazione che del pregiudizio tutto italiano sul nucleare.

Quindi è possibilista

Di fronte a proposte concrete i territori come il nostro decideranno cosa fare.

Circola una lista potenziale di nuovi siti per le centrali e nell’elenco c’è anche il suo comune

E’ vero, lo confermo. Ma di fronte a un’evenienza del genere dovremo ragionare molto seriamente. Lo faremo nel momento in cui ci troveremo ad affrontare il problema.

Chioggia si candida ufficialmente?

Ripeto: non sono pregiudizialmente contro. Valuto ogni opzione e quando capiremo che benefici ci sono, e che i punti forza sono maggiori di quelli di debolezza, solo allora – aprendo un confronto con i cittadini e con il territorio – prenderemo le decisioni necessarie.

Non ha avuto nessun tipo di incontro in proposito?

Per il momento girano solo molte chiacchiere. Però dico che se le chiacchiere diventassero misure concrete allora le valuteremo altrettanto concretamente.

Il governo Berlusconi non ha abbandonato le rinnovabili e le fonti di energia alternative. Che strada sta seguendo Chioggia?

Siamo impegnati in un mix di iniziative per raggiungere l’autosufficienza energetica. La nostra azione tende a favorire e a offrire incentivi sia alla messa in funzione dei pannelli solari che all’eolico – sia da parte del pubblico che del privato.

Entrando più nel dettaglio?

Avendo un porto siamo in una fase abbastanza avanzata di realizzazione di una centrale a biomasse, usando l’olio di palma. E avendo un cono di confluenza tra i fiumi Brenta ed Adige, che ci avvantaggia rispetto al vento, ci sono anche un paio di progetti per utilizzare l’eolico, con una tecnologia innovativa e a basso impatto ambientale.

Quali ricadute prevede sull’occupazione?

Ce ne saranno sulla impiantistica, logicamente, anche perché l’installazione di queste strutture dovrebbe avvenire con tecnologie di facile utilizzo. Significa più occasioni di lavoro per la mia città.

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