La nostra risposta al nucleare: il Gruppo d’Acquisto Fotovoltaico Veneto

Per evidenziare che non sappiamo soltanto dire “NO” all’energia nucleare e per dimostrare che esistono veramente alternative che sfruttano le energie rinnovabili disponibili da subito, l’associazione “Chioggia 5 stelle” sta promuovendo il Gruppo d’Acquisto Fotovoltaico Veneto.

Il solare fotovoltaico ha impatti ambientali infinitamente inferiori, nemmeno lontanamente paragonabili a quelli della FOLLIA dell’energia nucleare e oltretutto sono CONVENIENTI ECONOMICAMENTE.

Tenuto conto dell’argomento ancora poco conosciuto ed i mezzi di divulgazione limitati che abbiamo a disposizione, l’incontro informativo del 3 Febbraio è stato molto soddisfacente.

Per questo ringraziamo tutti i presenti all’incontro, il locale Big Fish ed ovviamente l’associazione Energo Club Onlus per il supporto tecnico.

Qui potete scaricare la presentazione proiettata durante la serata informativa.

Chi fosse interessato all’adesione al G.A. Fotovoltaico Veneto può scaricare il modulo da compilare qui ed inviarlo ad info@chioggia5stelle.it al più presto.

I tempi non sono ampissimi in quanto il primo conto energia si esaurirà entro pochi mesi.

Infatti non è mai stato così conveniente come in questo momento installare un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica: nel 2007 un impianto familiare da 3 kWp acquistato singolarmente costava circa 20000€, oggi costa circa 15000-16000€.

Con il GA costa circa il 20% in meno e cioè circa 12200€, mentre l’incentivo del GSE è rimasto quello del 2007 cioè mediamente di 0,40€ per Kwh prodotto per la durata di 20 anni.

Aggiungiamoci poi i 0,15€/Kwh per l’energia non consumata immessa in rete e quella autoprodotta ed autoconsumata che non è stata acquistata dalla rete.

Aggiungo infine che l’autoproduzione di energia a livello soprattutto familiare con piccoli impianti è un fattore di democrazia, ed il primo passo verso la responsabilizzazione energetica delle persone.

Rendere le persone consapevoli dei propri consumi, è il primo passo verso la diffusione della cultura del risparmio energetico.

E contemporaneamente l’autoproduzione e l’autoconsumo in loco o comunque nelle zone limitrofe permette di ottenere minori dispersioni di energia.

Insomma, il vero obbiettivo è un sistema energetico che ricalchi il modello di internet per l’informatizzazione:

non c’è bisogno di grandi centrali elettriche da 1000-2000 Mw, ma di milioni di famiglie che si autoproducono 3 Kw a testa!

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