La morte definitiva della democrazia italiana

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5 Marzo 2010 : il Governo italiano vara una Decreto incostituzuonale  (vedi art. 72 Costituzione) “salva-liste” a campagna elettorale iniziata.

In pratica si tratta di un Decreto che scrive la sentenza ai giudici, cioè una cosa inaudita e pazzesca.

Questo Decreto oltre a ripescare le liste del PDL irregolari, danneggia i concorrenti, quelli che avrebbero avuto il diritto di correre senza la concorrenza di liste presentate fuori legge e danneggia coloro che hanno presentato le liste fuori legge che non vengono riammesse, quindi stiamo parlando non solo di una legge che favorisce lui e basta, ma di una legge che per favorire lui, danneggia tutti gli altri.

OVVERO: LA LEGGE NON è UGUALE PER TUTTI.

QUINDI : LA DEMOCRAZIA IN ITALIA è MORTA

Così noi del Movimento 5 stelle, abbiamo consumato scarpe andando in giro a raccogliere firme regolari, ci siamo congelati stazionando ore ai banchetti per convincere i passanti a firmare, rinunciato al tempo libero per inseguire gli autenticatori e ci siamo svegliati alle tre del mattino per presentarci per tempo agli uffici elettorali. Eravamo i llusi di vivere in uno Stato di diritto, in una democrazia fondata su elezioni regolari.

LORO (quelli del PDL) invece sono stati a casa al caldo, mica sono dei pirla come noi. Poi all’ultima ora si sono presentati con le firme tarocche di Romolo Augustolo, Giovanni Rana e Gambadilegno, e per farsi un panino con pennica non sono nemmeno riusciti a presentarle in orario.

Fatta la frittata, minacciano la marcia su Roma, portano in piazza una dozzina di esaltati, urlano “buh” sotto le finestre del Quirinale, tanto Napolitano firma qualsiasi cosa e lo mettono in culo a tutti.

La cosa poco nota è il fatto che giovedì notte, il Capo dello Stato abbia fatto sapere al Governo Berlusconi che non avrebbe firmato il Decreto versione N. 1, dimostrando che il Capo dello Stato può non firmare i decreti che ritiene incostituzionali, altrimenti avrebbe dovuto digerirsi pure il Decreto N. 1 (pensate che razza di roba sarà stata se pure Napolitano si è opposto).

Secondo fatto: il fatto che abbia suggerito un altro tipo di decreto, ancora una volta dimostra che siamo oltre i poteri del Capo dello Stato, perché nelle prerogative del Presidente della Repubblica, stabilite dalla Costituzione non c’è quella di suggerire o di collaborare alla stesura di legge o Decreti.Il Capo dello Stato deve aspettare che il governo (nel caso dei decreti) e il Parlamento (nel caso delle leggi), gli recapitino il provvedimento, dopodiché deve valutare se firmarlo o meno.Se non lo firma lo rimanda alle Camere o lo rimanda indietro al Governo.

Questo dimostra che Napolitano è colpevole tanto quanto Berlusconi.

Il fatto poi che nell’incontro di giovedì notte, si dice, Berlusconi abbia minacciato Napolitano per costringerlo a firmare, ci fa chiedere perchè le opposizioni non denunciano il tutto e perchè Napolitano non spiega quello che è successo.

Prepariamoci, ne vedremo di tutti i colori nei prossimi mesi.

Nel Passaparola dell’8 Marzo 2010, Travaglio spiega bene ciò che è accaduto.



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