Prima stella, l’Ambiente – Programma MoVimento 5 stelle

pallanteFirenze

(N.B. : a proposito di olimpiadi….M.Pallante al minuto 4.00: “io che vivo vicino a Torino ne ho la prova provata, si è pensato di lanciare l’economia della città attraverso l’edilizia con le Olimpiadi, il risultato è che abbiamo degli edifici che sono già in degrado, abbiamo degli edifici che hanno dei consumi energetici e la popolazione, i cittadini di Torino si trovano ad avere in questo momento un debito di 6 mila Euro a testa, neonati compresi, se la città vendesse tutto il suo patrimonio edilizio potrebbe pagare la metà dei debiti che ha accumulato e tutto questo si è bloccato, tutta questa spinta dell’edilizia.”)

L’ambiente è ciò che ci consente di vivere ed è folle continuare a rovinarlo e violentarlo come è stato fatto finora.

La crisi che ci sta investendo è il risultato di una società fondata sul  sistema folle ed insostenibile della crescita infinita che ha come unico, inadeguato, fasullo, indicatore di benessere il PIL.

Ne sta facendo le spese l’ambiente, attraverso il consumo indiscriminato del territorio a fini edilizio-speculativi, l’installazione di superflue centrali elettriche a combustibili fossili, la creazione di discariche (magari posizionate a fianco ad un fiume tipo Ca’Rossa) la costruzione di grandi opere devastanti e spesso non indispensabili, lo sfruttamento di risorse non rinnovabili (senza renderci conto che in realtà il nostro povero pianeta dispone di una quantità finita di materiali) ed ignorando una regola semplicissima che tutti abbiamo studiato a scuola nelle ore di scienze: nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma.

Quello che bisognerebbe capire è che questa crisi non dovrebbe essere vissuta come un dramma, sperando che passi per continuare nel nostro insostenibile stile di vita e cercando di uscirne incentivando (ancora??) l’espansione edilizia e l’automobile, bensì essa è un’opportunità (non tutto il male viene per nuocere), che ci costringe a rimettere in discussione i 50 anni di follia in cui siamo vissuti, a partire dal fatto che c’era una sovrabbondanza di petrolio a prezzo molto basso,facendoci perdere ogni buonsenso nell’affrontare le cose, ogni buonsenso a rapportarci con il mondo, ogni buonsenso a rapportarci tra di noi e nella nostra stessa vita individuale.

Non solo, questo cambiamento è e sarà l’unica possibilità di rilancio economico che avremo.

Ecco alcuni punti per noi fondamentali relativamente all’ambiente:
1. Incentivazione finanziaria e fiscale delle ristrutturazioni energetiche finalizzate a ridurre gli sprechi e le inefficienze.
2. Incentivazione finanziaria e fiscale di costruzioni ad alta efficienza energetica.
3. Certificazione energetica degli edifici, da inserire come clausola vincolante negli atti notarili di compravendita e nei contratti d’affitto. Istituzione di un organismo indipendente di certificazione e controllo.
4. Incentivazione finanziaria e fiscale di fonti rinnovabili inserite in edifici di cui sia prevista contestualmente la ristrutturazione per aumentarne l’efficienza energetica e solo se una percentuale del risparmio economico generato dall’efficienza viene reinvestito in fonti rinnovabili.
5. Incentivazione finanziaria e fiscale di fonti rinnovabili inserite in edifici ad alta efficienza energetica
6. Divieto di costruire nuove centrali termoelettriche e Nucleari, ma ripotenziamento delle esistenti mediante la loro trasformazione in cicli combinati.
7. Divieto di costruire centrali a fonti rinnovabili per evitare lo specifico impatto ambientale che ne deriverebbe, ma sviluppo delle fonti rinnovabili in piccoli impianti per autoconsumo e scambi delle eccedenze a livello locale.
8. Incentivazione alla trasformazione della rete di distribuzione in rete di reti locali per favorire lo scambio delle eccedenze tra autoproduttori.
9. Piena liberalizzazione del mercato dell’energia, perché la concorrenza è la condizione necessaria per accrescere l’efficienza e perché l’autoproduzione genera nelle ore vuote delle eccedenze che non possono non essere vendute se non in un mercato concorrenziale.

10. No a finanziamenti pubblici che rendano le tecnologie meno efficienti in termini di riduzione della CO2 a parità di investimenti, più convenienti economicamente delle tecnologie più efficienti.
11. Incentivazione finanziaria e fiscale maggiore alle colture no food finalizzate a ridurre i consumi energetici (materiali per coibentazione, come, per esempio, la canapa), che alle colture no food finalizzate a produrre biocarburanti (bioetanolo e biodiesel).
Vincolo delle incentivazioni alla produzione di biocarburanti soltanto come sottoprodotto di colture alimentari. Poiché l’obbiettivo di fondo è la riduzione delle concentrazioni di CO2 in atmosfera, queste produzioni devono essere effettuate con metodi colturali che fissano il carbonio nel suolo (per esempio: agricoltura organica).
Incentivazione della gestione dei boschi finalizzata ad accelerare la loro evoluzione naturale, per produrre energia rinnovabile e sotterrare CO2.
12. Incentivazione delle ristrutturazioni energetiche con formule contrattuali e.s.c.o. da parte degli enti locali.
13. Uso della fiscalità per incentivare comportamenti virtuosi in termini della riduzione delle emissioni di CO2 e penalizzare i comportamenti dissipativi. Definizione di una fascia minima pro-capite di consumi energetici a prezzi politici e costi maggiorati per le quote eccedenti.
14. Pagamento a consumo del riscaldamento nei condomini.

15. Blocco delle aree di espansione edilizia nei piani regolatori delle aree urbane nei vari comuni. Incentivazione delle ristrutturazioni qualitative ed energetiche del patrimonio edilizio esistente. Concessioni di Permessi di costruire soltanto per demolizioni e ricostruzioni di edifici civili o per cambi di destinazioni d’uso di aree industriali dimesse, previa destinazione di una parte di esse a verde pubblico.
16. Formulazione di allegati energetici-ambientali ai regolamenti edilizi vincolanti la concessione delle licenze edilizie al raggiungimento degli standard di consumo previsti dalla Provincia autonoma di Bolzano (classe C: 70 kWh al metro quadrato all’anno).
17. Espansione del verde urbano nell’ottica di una riduzione dello squilibrio complessivo tra inorganico e organico, con fissazione di percentuali annue di incremento, al fine di:
• migliorare i microclimi urbani;
• aumentare l’alimentazione delle falde idriche riducendo l’impermeabilizzazione dei suoli;

• potenziare la fotosintesi clorofilliana per incrementare l’assorbimento CO2.
18. Valutazione strategica dell’impatto ambientale per qualsiasi intervento sul territorio.
19. Uso nell’edilizia di materiali locali, per quanto possibile, e riuso di materiali provenienti dalle demolizioni.
20. Recupero delle acque piovane canalizzando i flussi delle grondaie in serbatoi di accumulo per sciacquoni e irrigazione.

21. Divieto di costruire parcheggi per edifici destinati ad attività lavorative, divieto totale
di sosta nelle strade dei centri storici a eccezione dei residenti e destinazione agli
stessi dei parcheggi sotterranei esistenti.

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