Vaccini, i veri serial killer del ventesimo secolo: il caso Tremante

Avevamo già trattato l’argomento relativo ai vaccini per l’influenza suina (poi ovviamente rivelatasi una bufala) lo scorso agosto in questo articolo.

Ritorniamo sull’argomento in occasione dell’uscita del video sopra visionabile, testimonianza attuale e reale della pericolosità delle vaccinazioni sulla salute umana e della mancanza di scrupoli delle aziende farmaceutiche.

Ne parlò anche Beppe Grillo nei suoi spettacoli.

Questi serial killer moderni e legalizzati hanno enormi interessi economici ed un potere tale da condizionare pesantemente i governi nazionali (vedi corruzione del ministro De Lorenzo per l’obbligatorietà del vaccino contro l’epatite B).

Il caso di Alberto Tramante (al quale portiamo tutto il nostro cordoglio) rimasto disabile a causa del vaccino anti-Polio e che ha perso ben due fratelli sempre a causa dello stesso vaccino.

Sembra un caso limite, ma non è proprio così, oltre alla morte i gravi danni e rischi dovute alle vaccinazioni (vedi sotto), si è verificato che il generale aumento esponenziale di allergie riconducibile alla diffusione dei vaccini, questo soprattutto nei bambini e nei giovani.

Dal sito dell’associazione CO.MIL.VA. nella sezione “Danni da Vaccinazione” troviamo:

“Nel merito delle vaccinazioni obbligatorie
Il merito della questione non è solo il tema dell’obiezione in quanto opposizione ad un atto coercitivo ingiustificato e ingiusto ma anche e soprattutto quello della pericolosità di questo atto medico di profilassi.
Gli effetti negativi a breve e a lungo termine delle vaccinazioni sono molteplici: quelli più subdoli sono quelli che si verificano dopo mesi o addirittura anni di distanza, nelle stesse persone vaccinate o nelle generazioni successive.
Dal momento che non disponiamo di dati ufficiali italiani riportiamo in cifre il fenomeno del danno vaccino correlato negli USA, dati che si trovano disponibili in svariate pubblicazioni a carattere scientifico e di divulgazione giornalistica:

11 milioni di persone affette da allergie alimentari,
9 milioni di ragazzi sotto I 18 anni che hanno avuto una diagnosi di asma,
3 milioni di ragazzi disabili,
4 milioni di bambini/ragazzi fra I 3 e I 17 anni ai quali è stato diagnosticato ADHD,
206,000 persone al di sotto dei 20 anni con diabete tipo 1, pari a quasi 1 su 400 in età adolescenziale,
300,000 ragazzi americani soffrono di artrite reumatoide giovanile,
L’autismo nelle scuole americane è cresciuto del 1700% dal biennio 1991-1992 al biennio 2001-2002, mentre la totalità delle altre disabilità riscontrate è crescita del 30%.
Circa 6000 morti all’anno per SIDS “Sudden Infant Death Syndrome” ovvero Sindrome da Morte Infantile Improvvisa (su 70 casi di morte in culla selezionati a caso ha evidenziato che ben il 66% dei bambini deceduti aveva ricevuto il vaccino DTP poco tempo prima della morte)

Ma quali saranno gi effetti positivi delle vaccinazioni (perlomeno quelle obbligatorie)?
Le statistiche di tutto il mondo dimostrano come la diminuzione o la scomparsa (in taluni casi, come ad esempio il vaiolo) delle malattie infettive non è mai sicuramente collegata all’introduzione delle vaccinazioni di massa o a carattere obbligatorio. Certamente un ruolo fondamentale in questo senso è stato giocato dal miglioramento delle condizioni di vita, sia in termini di alimentazione che di condizioni igienico sanitarie personali e comunitarie (ad esempio la potabilizzazione dell’acqua e la corretta gestione delle reti fognarie).”

Come deducibile dal grafico, la Poliomelite (ma in generale tutte le malattie oggetto di vaccinazione) era già in forte calo di diffusione ben prima dell’arrivo dei vaccini, ovvero grazie al miglioramento diffuso delle condizioni igienico-sanitarie e della qualità di vita verificatesi dal 1950 in poi (vedi elenco completo grafici).

Fortunatamente  il Veneto è tra le regioni che ha reso non obbligatoria la vaccinazione completa.

Il problema è che pochi ne sono a conoscenza e che chi volesse scegliere questa alternativa per il proprio figlio, spesso viene sottoposto ad un vero è proprio terrorismo mediatico per passare poi ad assurde ed illegali discriminazioni (es. rifiuto iscrizione ad asili e scuole).

Il D.P.R. n. 355 del 26 Gennaio 1999 art. 1 comma 2 dice testualmente: La mancata certificazione (delle vaccinazioni) non comporta il rifiuto di ammissione dell’alunno alla scuola dell’obbligo o agli esami.

Concludo con una testimonianza del padre di Alberto, Giorgio Tremante Presidente vittime dei Vaccini, che spiega la sua dolorosa storia.


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