Dissenteria e il mare vicino a Chioggia: non balneabile per il ministero, balneabile per l’Arpav

Dal sito del Gazzettino (fonte e articolo) riportiamo la denuncia di una turista reduce da due settimane di vacanza ad Isola Verde di Chioggia:

“Mi chiamo Rossella Fedrigo, sono di Treviso e vi contatto per denunciare un fatto. Sono da poco rientrata da due settimane di vacanza a Isolaverde di Chioggia. Dal 4 giorno di permanenza i miei tre figli e in parte io e mio marito abbiamo sofferto di una forte dissenteria. Solo l’ultimo giorno qualcuno ci ha “confidato” che la causa era sonz’ombra di dubbio il mare, che d’inverno non è balneabile e magicamente d’estate lo diventa.
Ho consultato il portale Acque del Ministero della Salute e ho verificato effettivamente che quella zona non è balneabile per inquinamento e altre. Nel sito dell’Arpav invece ha una bella bandierina blu che la rende balneabile.

Vorrei andare a fondo della questione e comprendere effettivamente la qualità del mare e se può essere la causa del malessere nostro e di moltri altri ospiti della struttura turistica.

Rossella Fedrigo

Ho poi ricevuto la risposta del Ministero della Salute alla mia richiesta di chiarimenti che aggiungo di seguito:

Gentile sig.ra Rossella Fedrigo,

le confermo che la zona da lei indicata era ed è soggetta a divieto di balneazione, a seguito dei risultati analitici del monitoraggio. L’ordinanza di divieto è la numero 147 del 10 giugno 2010 se avesse necessità di chiedere delucidazioni al Comune. La normativa prevede che ci sia una cartellonistica adeguata sulla spiaggia che informi i bagnanti di tale divieto.

Sarà nostra cura segnalare l’accaduto al referente della Regione Veneto ed al sindaco del Comune di Chioggia, affinché siano messe in atto tutte le misure di gestione, compresa l’informazione, per la tutela della salute pubblica.(19 luglio 2010)”


Siamo andati a verificare, ed effettivamente nel sito www.portaleacque.it (Ministero della salute) quasi tutta la costa di IsolaVerde risulta Non Balneabile (ma anche Sottomarina e Rosolina Mare sono nella stessa situazione), mentre nel sito www.arpa.veneto.it le acque costiere risultano tutte, Balneabili.

Il D.P.R. 470/1982 legifera in merito (fino alla stagione balenare 2014) e presenta metodi e modalità di decreto dei divieti di balneazione di non facile comprensione.

L’Art. 6 del suddetto D.P.R. recita testualmente:

“Le acque si considerano idonee alla balneazione quando per il periodo di campionamento relativo all’anno precedente le analisi dei campioni prelevati almeno con la frequenza fissata nella tabella (allegato 1) indicano che i parametri delle acque in questione sono conformi a quelli della tabella stessa per almeno il 90% dei casi e quando nei casi di non conformità i valori dei parametri numerici non si discostino più del 50% dai corrispondenti valori.

Per i parametri microbiologici, il pH e l’ossigeno disciolto, non si applica detta limitazione del 50%.
Per i parametri «coliformi totali», «coliformi fecali», e «streptococchi fecali» la percentuale dei campioni conformi è ridotta all’80%. Qualora per i parametri «coliformi totali» e «coliformi fecali» vengano superati, rispettivamente, i valori di 10.000/100 ml e 2.000/100 ml, la percentuale dei campioni conformi per detti parametri è aumentata al 95 per cento.

Art. 7

Quando per due stagioni balneari consecutive i risultati dei campioni routinari prelevati in uno stesso punto dimostrino per entrambi i periodi la non idoneità alla balneazione, la zona interessata dovrà essere vietata alla balneazione. Quando in una stagione balneare i risultati dei campioni routinari prelevati in uno stesso punto dimostrino la non idoneità alla balneazione con un numero di campioni non conformi superiore ad un terzo di quelli effettuati, la zona interessata dovrà essere vietata alla balneazione. Poste in atto le misure di miglioramento volte a rimuovere le cause dell’inquinamento, nei limiti delle risorse
finanziarie previste da apposite leggi di spesa, il giudizio di idoneità alla balneazione sarà subordinato all’esito favorevole di analisi eseguite negli ultimi sei mesi distribuite anche in due periodi di campionamento consecutivi almeno con la frequenza
prevista nella tabella (allegato 1).

Questi invece i limiti per la determinazione della balneabilità delle acque:

Parametri Corpo idrico Valori limite
Enterococchi intestinali Acque marine 200 n*/100 ml
Acque interne 500 n*/100 ml
Escherichia coli Acque marine 500 n*/100 ml
Acque interne 1000 n*/100 ml

(*) n = UFC o MPN.

Chi avrà ragione?????

Nel frattempo i cittadini facciano pure il bagno in mare….a loro rischio e pericolo però!!!!

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