Mo.S.E. : errori, limiti e ragionevoli alternative.L’appello del consigliere comunale grillino a Venezia, Marco Gavagnin
Le ultime stime sulle variazioni climatiche, le valutazioni negative di Principia sulla governabilità delle paratoie Mose in certe condizioni di moto ondoso, i rilievi della Corte dei Conti sui costi di costruzione, gestione e manutenzione del Mose impongono di aprire una discussione, basata sui dati, per la salvaguardia di Venezia, Chioggia e di tutta la laguna.
Attualmente infatti i lavori del Mo.S.E. sono arrivati al 60% e a breve entreranno nella fase operativa più difficile ed irreversibile, relativa alle parti tecnologiche delle cerniere e della messa a dimora dei cassoni.Insomma siamo ad un vero e proprio punto di non ritorno.
Appoggiamo pertanto l’appello del consigliere comunale di Venezia per il MoVimento 5 Stelle Marco Gavagnin che ha sostenuto la videoinchiesta (vedi sopra) promossa dalle associazioni Nomose, Ecoistituto Veneto, Legambiente, Italia Nostra, Wwf, AmbienteVenezia, per evitare un sicuro fallimento del sistema Mo.S.E. e l’enorme spreco di denaro pubblico che questo comporterebbe.
Altre alternative, meno invasive, meno costose, mobili, e più efficaci come le paratoie a gravità potrebbero sfruttare i lavori già eseguiti senza lasciare sulle spalle delle future generazioni il salasso (circa 60 milioni di € l’anno) di enormi spese di manutenzione necessarie se venisse concluso il progetto attuale.
Qui l’appello del consigliere Gavagnin:
MOSE errori, limiti e ragionevoli alternative
Lettera agli amministratori della città di VeneziaHo conferma che il video visionabile, cliccando nei video qui sopra, è stato sottoscritto anche dalle sezioni locali di tutte le più importanti organizzazioni ambientaliste nazionali e da molte associazioni lagunari e ritengo che gli argomenti trattati e le proposte conclusive debbano senz’altro essere conosciute al più presto dall’intero Consiglio Comunale e diventare oggetto di una sua tempestiva discussione di approfondimento e di successive, importanti decisioni nell’imminenza di scelte e percorsi amministrativi del Consorzio Venezia Nuova che potranno comportare ulteriori, pesantissimi, irreversibili impegni finanziari e condizionamenti strutturali, insostenibili per gli equilibri degli ecosistemi lagunari, per i bilanci delle Pubbliche Amministrazioni Locali, Regionali e Nazionali e per tutti gli operatori economici interessati a realizzare in prospettiva la migliore e più flessibile opera di salvaguardia della Città Storica e di tutto il più vasto Ambito Lagunare.Credo di aver capito che nelle prossime settimane montagne di soldi potranno essere sprecati per opere che, a giudizio di esperti internazionali estremamente qualificati, saranno, non di rado, malfunzionanti o del tutto fuori uso e comunque produttive di astronomici costi di funzionamento e di manutenzioni ordinarie e straordinarie pesantissime a carico di una spesa pubblica già oggi fortemente deficitaria.Alcuni documenti degli anni scorsi ed altri più recenti, agli atti di questa Civica Amministrazione, sembrano indicare che si possono invece risparmiare montagne di soldi adottando soluzioni più semplici ed affidabili , di più rapida e facile realizzazione, più economiche, più adattabili alle previste, consistenti variazioni climatiche e più reversibili in rapporto alle esigenze di diverse agibilità della Laguna in relazione ai nuovi modi di produrre e di vivere che saranno imposti nei prossimi anni dall’esigenza di rispettare e rivalorizzare le risorse geo-morfologiche di tutto il fondale lagunare (oggi soggetto ad una gravissima erosione dei sedimenti ) e dai nuovi adattamenti ed utilizzazioni della intera fascia litoranea dell’ alto Adriatico imposti dal consistente eustatismo previsto nell’arco dei prossimi 100 anni.Riconfermo perciò l’esigenza che i singoli colleghi Consiglieri Comunali non lascino trascorrere il periodo estivo senza aver valutato la proposta di un Convegno scientifico ad alto livello volto a superare i denunciati errori di progettazione, i gravissimi limiti funzionali, economici ed ambientali del progetto Mose e la possibilità, ad oggi ancora percorribile, di riconvertire opportunamente tutte le opere preliminari e complementari sino ad oggi eseguite ed adottando le più convenienti soluzioni tecniche alternative di chiusura delle bocche di porto.Di fronte al futuro, prevedibile fallimento tecnico-economico-ambientale del “Meccanismo Mose”, ritengo che comunque nessun Consigliere del Comune di Venezia e tanto meno i membri della attuale Giunta potranno sperare di giustificarsi di fronte ai propri figli e nipoti o di fronte all’autorità giudiziaria, semplicemente dichiarando : “Io non ero informato”… oppure “Io non avevo la competenza tecnica par capire ciò che stava avvenendo…”Un confronto scientifico pubblico, immediato, ad alto livello, fra tecnici di opinioni diverse su tutti i controversi dati che gravano sul Mose…oltre che un DOVERE nei confronti della INTELLIGENTE EFFICIENZA E TRASPARENZA AMMINISTRATIVA di QUESTA AMMINISTRAZIONE COMUNALE è anche l’unico modo per sollevare decentemente la propria coscienza da pesantissime, schiaccianti responsabilità.Confido sul vostro senso di responsabilità. Marco Gavagnin – Movimento 5 stelle.
Suggeriamo pertanto la visione dei due video che spiegano chiaramente le contraddizioni, i problemi, l’inefficacia del Mose e le possibili alternative.














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Come al solito, le soluzioni migliori ci sono, ma c’è meno da lucrare per qualcuno…
Come sempre, ma tentare di cambiare le cose è un dovere, non si sa mai…