Organizzazione grandi eventi: Chioggia paga, Padova incassa

Premessa: non siamo contrari alle feste al mare, purchè queste non gravino pesantemente sui bilanci pubblici, pregiudichino la sicurezza e  l’incolumità pubblica e giovino possibilmente alle attività economiche locali.


Tralasciando il fatto che è stata scelta senza nessun concorso una società privata per organizzare eventi durante la stagione estiva a Sottomarina, solitamente quando un ente pubblico concede l’uso di strutture o spazi pubblici a fini di lucro, ad un privato, chiede una tassa per il rilascio della concessione d’uso.

Ed infatti anche a Chioggia una qualsiasi società o associazione che volesse usufruire di strutture o spazi pubblici a fini commerciali (ottenendo quindi un profitto anche di trascurabile entità) è sottoposta a tassazione nei confronti del Comune ed altri enti.

A quanto pare invece (non si sa in base a quale regolamento), se si tratta di organizzare eventi di proporzioni enormi (pertanto con profitti molto considerevoli) come i mega-party in spiaggia d’estate (contro i quali non abbiamo nulla in contrario) il Comune di Chioggia si comporta in modo “leggermente” opposto.

Si perchè il nostro Comune (Delibera Giunta Comunale di Chioggia n° 412 del 23/12/2009) ha elargito ben 40.000€ per l’anno 2009 alla società organizzatrice e lo farà a ripetizione nella medesima cifra per gli anni 2010 e 2011.

Tutto ciò mentre il Comune di Chioggia, evidentemente in situazioni finanziarie non floride, ha chiesto ed ottenuto dalle Banche operanti nel territorio linee di credito agevolate a favore dei fornitori dell’Ente stesso (Delibera Giunta Comunale di Chioggia n° 213 del 20/07/2010) .

Ma c’è di più, il Comune di Padova invece, ha concluso nel 2005 un contratto con la medesima società in maniera inversa, ovvero imponendole di versare € 5.000+ € 40.000 l’anno per 6 anni a favore del Comune (Deliberazione della Giunta Comunale di Padova N. 2005/0810 DEL 15/11/2005).

Riassumendo: il Comune di Chioggia non solo concede spazi e strutture pubbliche GRATUITAMENTE ad una società privata non locale consentendole di accumulare abbondanti guadagni, ma addirittura le fornisce un contributo con soldi pubblici, mentre a Padova con la stessa società hanno fatto l’esatto opposto.

Ora è chiaro che Chioggia non dispone delle strutture presenti a Padova, pertanto si poteva richiedere somme inferiori, ma addirittura regalare €120.000 ad una società privata esterna che grazie a questi eventi ottiene già grandi profitti, in un momento di crisi finanziaria sembra veramente intollerabile.

Non vogliamo entrare in merito alle polemiche scoppiate con le associazioni degli albergatori locali, anche se certamente il settore turistico chioggiotto necessita di una ristrutturazione con un equilibrato mix di alternative che consentano la coesistenza delle varie tipologie turistiche.Il  tutto dovrebbe essere accompagnato da altrettanti adeguamenti strutturali per far se in modo che la città possa accogliere senza problemi le migliaia di persone che arrivano nella stagione estiva.

Le code chilometriche (con immancabili incidenti) negli orari serali dei fine settimana estivi che si creano da decenni da Chioggia in direzione Padova e Mestre sulla statale Romea sono un esempio chiarissimo.

Dispiace che molti giovani di Chioggia si siano mobilitati solo alla notizia dell’annullamento di alcuni grandi beach party, mentre nessuno di loro ha minimamente protestato per questo sperperamento di soldi pubblici, che sono, ricordiamolo, frutto delle tasse dei cittadini, quindi anche delle loro.

Tutto ciò sembra ancora più inspiegabile se pensiamo (sembra assurdo ma è così) che in un comune come Chioggia che conta oltre 50.000 abitanti non esiste un centro civico per attività culturali mentre le strutture per attività musicali, teatrali e sportive sono molto carenti.

Anche per questo, in un periodo in cui dei tagli di spesa alla cultura nessuno parla più, crediamo che le scelte dell’attuale amministrazione siano state assurde e non giustificabili.

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