Soldi dei cittadini buttati nell’immondizia!

Riciclare il 95% dei rifiuti urbani è possibile, non è un’illusione! Lo dimostra l’esistenza del centro di riciclo di Vedelago (TV), un’attività che consiste nel ricevere le frazioni secche riciclabili dei rifiuti urbani e assimilati, selezionare i materiali in base alla composizione,  gestire la fase di destinazione in uscita delle singole tipologie di materiali che, in relazione alla possibilità di riutilizzo, vengono consegnati a impianti di seconda lavorazione o a specifiche aziende che impiegano i materiali nei loro cicli produttivi.Un esempio: al Woodstock 5 Stelle del 25 e 26 Settembre la raccolta differenziata è arrivata al 91%!!!

Si tratta di un sistema che riduce significativamente anche l’ammontare della TIA, come per esempio è accaduto nel comune di Montebelluna (TV) che ha visto ridurre i costi di gestione dei rifiuti di €320.000 l’anno.

E a Chioggia? Come sempre in leggera contro-tendenza, non solo non se ne parla di una seria raccolta differenziata porta a porta,  ma addirittura la Delibera di Giunta n° 182 del 23/06/2010 prevede l’incremento della  TIA del 5,5%.

Rimane inoltre l’assurda questione della tassazione di una tassa.

Infatti, i cittadini si ritrovano a pagare l’Iva al 10% applicata alla TIA (tassa igiene ambientale).

L’Iva era stata dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale (sentenza n. 238/2009), in quanto una tassa (l’Iva) non può essere applicata a un’altra tassa (i giudici hanno chiarito che Tia e Tarsu non sono da considerarsi tariffe ma prelievi di natura tributaria). La decisione, tra l’altro, è in linea con l’orientamento comunitario. Ciò è stato ribadito anche dall’Agenzia delle Entrate rispondendo a un interpello della società Trevisoservizi ( la Veritas” di Treviso); dunque gli utenti a Treviso sono esentati dal pagamento dell’Iva sulla Tia.

La Tia è attualmente applicata in circa 1.200 Comuni italiani e in tutto il territorio servito da Veritas, tranne i Comuni di Dolo e Mirano, dove invece vige la Tarsu.

Veritas continua ad applicare l’Iva sulle bollette della Tia, perfino ora che la truffa ai danni dei cittadini è stata svelata anche dalle IENE ed è diventata quindi di dominio pubblico.

L’applicazione dell’Iva sulla TIA  rimane tuttavia legittima nella legge finanziaria 2010 e una norma interpretativa blocca la restituzione dell’Iva a carico dei sindaci e delle municipalizzate. La legge che istituisce la relativa ‘tariffa’ viene interpretata nel senso che, in quanto tale, la tariffa non è un tributo. Di conseguenza sarà possibile applicarvi l’Iva, a differenza di quanto stabilito dalla Corte Costituzionale. Per questo motivo non saranno possibili rimborsi per il passato.

E tanti saluti ai soldi dei cittadini buttati nell’immondizia!

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