La vita quotidiana a Chioggia: ecco perchè sostenere il Movimento 5 Stelle

Mattino. Scendi le scale. Porti la spazzatura nei bidoni differenziati. A fianco ai bidoni trovi un vecchio televisore ed un materasso. Non puoi differenziare tutto, c’è solo umido, carta, vetro,  plastica e lattine, il resto va  (ancora?) in discarica ed inceneritore. Spesso noti che in ognuno ci sono rifiuti di ogni tipo, rendendo inutili gli accorgimenti per differenziare in casa. ZITTO. Esci in strada. Le striscie pedonali sono occupate da un SUV. Lo aggiri. Attraversi. Piove. Fermata dell’Autobus senza copertura e spazio per evitare che il bus intralci la circolazione. Un fumatore in attesa getta il pacchetto di sigarette a terra. Passerà lo spazzino. Il mezzo si ferma, i veicoli in circolazione lo scansano sfrecciando a pochi centimetri da esso. Sali, anche sta volta è andata bene, nessuno ha tamponato l’autobus. Obliteri il biglietto, molti però non lo fanno, nessun controllo. ZITTO. Scendi. Vai a bere un caffè al bar in centro storico. Auto parcheggiate ovunque e coda. Manto stradale dissestato dopo nemmeno 2 anni dagli ultimi lavori di ripristino. Cani che cagano per le calli. Spazzatura che galleggia nei canali. ZITTO. Entri in banca, devi effettuare un bonifico al comune per il rilascio del Permesso di Costruire per ristrutturazione dopo 2 anni di attesa. Controlli il conto corrente, il tassso d’interesse è ridotto allo 0,1%, mentre nel mutuo per acquistare l’immobile da ristrutturare è del 9%. ZITTO. Fuori dal Municipio  incroci un dipendente pubblico che sai essere stato assunto fuori concorso. Proprio quel concorso che avevi provato a fare anche tu 4 anni fa, ma, essendo arrivato terzo in graduatoria, eri rimasto in aspettativa. ZITTO. Sportello ufficio edilizia privata, presenti la ricevuta del bonifico degli oneri di urbanizzazione. Bene, peccato che all’ultimo momento l’istruttore chieda l’ennesimo  documento di integrazione. Chiedi: “Come?Ancora?Sono 2 anni che aspetto!E quell’immobile a 200 ml dal mio (sempre in zona agricola) che ha ottenuto il Permesso in 5 mesi per trasformare un casolare disabitato e pericolante in tre villette a schiera?Come lo spiegate?(dicesi: speculazione edilizia). Io devo solo ristrutturarlo per andare ad abitarci!” Risposta: “Integra la documentazione o niente permesso”.  Altri 20 giorni di attesa. ZITTO. Esci dal Municipio. Cammini per il corso. Arriva improvvisamente un’onda anomala: acqua alta. Sei senza stivali, avevano assicurato che c’era il  Mini-Mose in funzione. Peccato che la marea superava di 15 cm la sua portata massima. ZITTO. Con scarpe e pantaloni fradici raggiungi Campo Marconi e riprendi il bus in direzione S.Anna (frazione). Dovrebbe far presto. Entrato in Romea la statale è bloccata in entrambe le direzioni. L’ennesimo incidente mortale tiene bloccato il bus per un’ora. Decidi di procedere a piedi. E riprende la pioggia. Al primo passaggio a livello della ferrovia Chioggia-Rovigo decidi di svoltare per fermarti dai genitori per asciugarti. Il passaggio è chiuso, deve passare il treno. Aspetti, sarà questione  di pochi minuti. Nulla. Passano 10 minuti nulla. 15 Minuti, nulla. Decidi di atteaversare, con molta attenzione. Attraversato. Dopo 20 minuti senti passare un solo vecchio vagone, ti giri: 3 persone a bordo. Cammini sull’argine del Brenta, osservi il fiume, noti stupito che a ridosso dell’argine, dove prima c’era una golena-canneto per sfogo delle piene, ora hanno bonificato  tutto per farci una darsena sul fiume. Prosegui, all’incrocio del Brenta con il Canal di Valle la darsena prosegue anche nel canale. Sull’altro argine del canale c’è un’altra darsena. Una di fronte all’altra. Ti chiedi: “Come faranno a passare le grandi navi per trasporto merci, per le quali stanno allargando le chiuse di Brondolo e di Cavanella d’Adige, se già il prossimo anno ci saranno decine di imbarcazioni ormeggiate su entrambi gli argini del canale?”. Boh. ZITTO. Arrivi a casa dei genitori. Ti asciughi e pranzi. Ti fai accompagnare in centro a S.Anna, da tuo fratello. Le strette strade secondarie sono intasate: i mezzi pesanti bloccati sulla Romea cercano a caso altre vie per aggirare l’incidente, forze dell’ordine che diano indicazioni stradali, nemmeno l’ombra. ZITTO. A piedi passi davanti all’ufficio Postale e ti fermi, ricordandoti improvvisamente che devi pagare una rata dall’importo spropositato della TIA per la tua attività imprenditoriale calcolata in base alla superficie utilizzata per la stessa. Nonostante la tua attività smaltisca i vari materiali differenziati con ditte private apposite con regolare registro e formulario. La legge indica chiaramente l’esenzione dalla TIA ( D.Legisl. 507/93 art. 62 comma 3) per le superfici delle attività produttive che dimostrino lo smaltimento regolare, non richiedendo all’azienda municipalizzata del comune nessun servizio. ZITTO. Paghi. L’ufficio postale non ha parcheggio, auto in sosta sulla pista ciclo-pedonale, ciclisti e pedoni costantemente in pericolo, te compreso. Ti avvii a piedi verso la piazza del paese, all’incrocio il semaforo è solo per veicoli, un’anziana signora in bici ti chiede aiuto per attraversare la Statale Romea. Il sottopasso ha una discesa talmente ripida da scoraggiare qualsiasi utilizzo. La aiuti ed insieme si attraversa quando i veicoli in transito sulla Romea hanno il rosso. é comunque una sfida alla buona sorte, ci sono sempre i veicoli che si immettono nella statale provenienti dalle perpendicolari strade comunali. La signora impreca e mi dice che rischia così almeno due volte al giorno, lei come tanti compaesani. Nel frattempo scatta il verde e il solido furbone con la macchina sportiva sorpassa in pieno incrocio a velocità sostenuta. ZITTO. In piazza ritrovo il padre che in auto mi riporta a casa. Prendiamo la strada interna per Ca’Lino, è l’unica non intasata. Nella frazione altre abitazioni in costruzione. Sono i cosiddetti “condomini di camapagna“. In vendita a prezzi folli. I terreni agricoli rendono sempre meno se non nulla e gli speculatori edilizi fanno affari d’oro. Anche perchè la gente bene o male li acquista (magari con un mutuo di 30 anni). Tornati a Sottomarina, davanti all’edicola la locandina del giornale locale indica “Mareggiata distrugge parte del litorale di Sottomarina ed IsolaVerde, danni incalcolabili” in pratica il mare si è mangiato la spiaggia e anche le dune. Nessuno dell’amministrazione comunale si chiede come mai negli ultimi anni succeda sempre.

La giornata di ordinario silenzio/assenso è finita. Da domani è ora del dissenso. Ma il No semplice non è più sufficiente. Bisogna andare oltre e dire: “Si, vaffanculo!”

Dopo 10 anni di centro-sinistra e 3 anni di centro-destra il risultato è questo, ovvero un fallimento completo nel qule il semplice cittadino paga e subisce sempre i danni maggiori dell’inefficienza pubblica. è ora di costruire qualcosa di radicalmente diverso, con le idee dei cittadini attivi ed informati che si riprenderanno il proprio futuro.

è ora di mettersi in gioco con il Movimento 5 Stelle, l’unica vera alternativa possibile a questo sistema marcio e corrotto.

p.s.: la vicenda è puramente inventata, ma si basa su dati veri e vicende singolarmente verosimili.

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