Gli ŠCEC nell’economia chioggiotta

Purtroppo la maggior parte delle persone riesce con molta fatica ad affrontare il carovita, causato,
come ben sappiamo, dal generale aumento continuo dei prezzi di beni e servizi che genera una
diminuzione del potere d’acquisto della moneta. Come se non bastasse i nostri “cari”
amministratori comunali (che generalmente perpetrano una gestione affaristica della cosa
pubblica) spendono e spandono il denaro pubblico senza misure, più di quello che il Comune
incassa, generando l’indebitamento dei cittadini che si trovano costretti a pagare molti servizi a
costi maggiori, appunto perché l’indebitamento sbarra la porta ad ogni principio di sussidiarietà.

Intanto che i cittadini propongano delle soluzioni, delle idee, per risolvere il maggior numero
possibile dei problemi sopra citati, il MoVimento 5 Stelle Chioggia – formato da alcuni cittadini di
ogni estrazione sociale – propone l’immissione degli ŠCEC nell’economia chioggiotta.
Gli ŠCEC (acronimo di “Solidarietà ChE Cammina”) sono buoni locali che l’Ente comunale può
immettere nell’economia del proprio territorio, distribuendoli ai singoli cittadini e a ogni soggetto
commerciale, per far fronte alla diminuzione del potere d’acquisto dell’euro.
Gli ŠCEC, stampati e distribuiti in modo gratuito dall’associazione ArcipelagoŠCEC, vengono
messi a disposizione della comunità attraverso un circuito associativo, possono essere usati
esclusivamente insieme agli euro i quali sono insostituibili per legge.
Garantiscono sconti sugli acquisti di prodotti e servizi che variano dal 5% al 30%, a seconda di
quali prodotti e servizi si acquistano e quale percentuale di sconto ŠCEC decide di applicare il
pescatore, l’agricoltore, l’artigiano, il commerciante o qualsiasi impresa.

L’utilizzo degli ŠCEC può apportare molti  vantaggi all’intera comunità locale perché ha l’obiettivo di
ancorare al territorio la ricchezza e farla reinvestire nel circuito favorendo le produzioni locali, in
particolare può contribuire all’incremento dell’agricoltura (primaria fonte di sostentamento), e a tutte
quelle attività ad essa concernenti, ad esempio: gli allevamenti, la produzione di latte, di uova, di
formaggi e anche altro. Nel caso specifico proprio delle caratteristiche economiche di Chioggia
sicuramente non passa in secondo piano il settore ittico (il quale, assieme ad altri settori
economici, si trova a dover superare fattori congiunturali abbastanza negativi) che rappresenta una
fonte economica molto importante per molte famiglie.

Un sistema economico favorevole, affiancato all’ utilizzo degli ŠCEC, che porterebbe vantaggi non
indifferenti, risulterebbe dalla creazione di gruppi d’acquisto, cioè un insieme di consumatori che
compera determinati tipi di merce (partendo dai prodotti alimentari per poi allargare il sistema ad
altre tipologie di prodotti) direttamente dai piccoli produttori locali evitando di passare per vie
intermedie, ottenendo così reali risparmi per i consumatori finali e guadagni che diano ai piccoli
produttori la possibilità di esistere nell’economia locale.
In questo modo si ottengono prodotti genuini a prezzi contenuti in quanto dal produttore la merce
arriva direttamente al consumatore e si favoriscono le attività ittiche, di piccoli agricoltori e
allevatori che spesso attuano coltivazioni biologiche, destinati in caso contrario a soccombere alle
grandi aziende.

Per ottenere dei risultati concreti in tal senso, non basta l’esclusiva applicazione tecnica del
sistema, ma occorre anche avere ben chiari due principi fondamentali: la solidarietà e la
trasparenza. Quest’idea è realizzabile, basterebbe un po’ di volontà da parte di molti.

Condividi sui Social

Lascia un commento