Se questo è un paese: S.Anna di Chioggia e la roulette russa chiamata Romea

In una non piccola frazione di Chioggia, Sant’Anna (circa 3000 abitanti), considerata dagli amministratori quasi esclusivamente come un territorio adatto al saccheggio edilizio per gli speculatori, come succede per il resto delle altre frazioni di Chioggia (esigui serbatoi di voti elettorali), da anni ed anni si assiste ad uno scenario indecente e degno di un paese incivile. All’incrocio principale del paese con la Statale Romea, infatti, 10, 100, 1000 paesani rischiano la vita quotidianamente per attraversarla.

Un semaforo rivolto verso Chioggia a Nord, un altro verso Rosolina, a Sud, un passaggio a livello  sulla ferrovia Chioggia-Rovigo ad Ovest verso la piazza della frazione e dall’altro lato, ad Est, via Cannoni, una stradina strettissima fin dalla parte iniziale che conduce all’interno del paese, causa di disagi appena due auto si incrociano, figurarsi quando accade con camioncini o mezzi più ingombranti.

Il tutto regolato da un semaforo non controllato che non contempla l’esistenza di pedoni e cicli, solo veicoli motorizzati. Un’intersezione che vede manovre stradali fuorilegge da circuito di velocità, con sorpassi a velocità sostenute in pieno incrocio, partenze in doppia fila all’apparire del segnale Verde, veicoli che costantemente passano nonostante il segnale rosso. Ed i poveri pedoni e cicli che devono letteralmente sfidare il destino e gettarsi in strada sperando vada tutto liscio per attraversare.

Controlli inesistenti o quasi, gli automobilisti lo sanno benissimo e si vede. Chi abita in prossimità ne osserva impotente decine di episodi ogni giorno.

Molti risponderanno: beh ma c’è il sottopassaggio sotto la Romea per pedoni e ciclisti. Peccato che questo abbia delle rampe con una pendenza talmente elevata da essere una vera istigazione al suicidio. Solo qualche giovane ciclista atletico la utilizza. Chi è in bicicletta con qualche borsa con se, quindi la maggior parte dei cittadini, non ci prova nemmeno per timore, nel migliore dei casi, di sfasciare la bici, nel peggiore di cadere e finire all’ospedale. I pedoni che provengono da nord o che scendono dall’autobus alla fermata in prossimità del predetto incorcio non possono comunque usufruirne.

Inconcepibile poi che la pista ciclabile sia stata interrotta all’ingresso del sottopassaggio pedonale, lasciando un tratto di circa 200 ml completamente dissestato, strettisimo e pericoloso. Il comune si è ancora una volta inchinato di fronte agli interessi privati.

Altra cosa inconcepibile è il fabbricato residenziale a sinistra di via Cannoni. Una palazzina di nuova costruzione, affacciata a ridosso della Statale Romea senza possibilità di camminamento o di rifugio dalla pioggia. Quest’altra porcheria è un’eredita dell’ultima giunta di centro-sinistra, che ha consentito la ricostruzione dell’intero stabile a meri fini speculativi senza lasciare nemmeno un millimetro quadro di terreno per l’allargamento dell’incrocio con la Romea. Ora l’immobile è di proprietà di alcuni privati e non è ovviamente possibile sfrattarli a causa degli errori di una Giunta. L’abitazione è completamente sulla strada, quindi esposta a qualsiasi danno provocato dai rumori, dalle vibrazioni, dagli urti eventuali contro la stessa delle auto in Romea. E per di più con posto auto o nel vano seminterrato costantemente allagato in caso di pioggia ed accessibile solo tramite ascensore carrabile!

Possibile che un ente pubblico debba rimanere per anni sotto scacco di singoli privati? S.Anna deve continuare ad essere considerata utile solo per le speculazioni edilizie dei soliti costruttori e dimenticata per tutto il resto? Deve continuare a pagare il già elevato prezzo di sangue dei suoi abitanti per essere tagliata in due dalla Romea?

Per uscire da questo vicolo cieco si sta costituendo un comitato locale che dovrebbe trattenere i rapporti con le future amministrazioni. Una buona iniziativa potenzialmente, tutta da verificare nei fatti reali, soprattutto perchè alla riunione tenutasi il 3 Marzo di democrazia partecipativa nelle istituzioni non si è sentito parlare.  è chiaro che le frazioni avendo un peso elettorale minimo nel sistema partitico non conteranno mai nulla e saranno le realtà che soffriranno di più dei tagli attuati dalla pubblica amministrazione. Esse avrebbero per prime l’interesse a rovesciare le cose e ad attuare l’unica via d’uscita che si chiama Democrazia partecipativa. Auspichiamo comunque vivamente che l’iniziativa non subisca strumentalizzazioni elettorali di nessun genere.

Il Movimento 5 Stelle Chioggia per le frazioni propone pertanto :

-Consigli comunali aperti di zona per tematiche specifiche;

-Incontri di zona periodici con l’amministrazione;

-Democrazia partecipativa, referendum Deliberativi ed abrogativi, bilancio partecipativo da inserire nello Statuto comunale;

-Inserire appositi attraversamenti pedonali e ciclabili a prenotazione nell’incrocio in questione;

-Terminare la pista ciclabile nel tratto dal sottopassaggio all’incrocio con via Canoni;

-Installare un sistema di controllo automatico del semaforo e della velocità attivo 24h al giorno ;

-Installare sistemi di controllo automatico della velocità attivi 24h al giorno nei tratti della statale Romea tra S.Anna ed il Fiume Brenta e tra S.Anna ed il fiume Adige;

-Creare un fondo ricavato delle contavvenzioni riscosse utilizzabile solo per opere da effettuarsi nella frazione  con il quale finanziare l’acquisto dei sistemi di controllo e delle opere necessarie alla messa in sicurezza di tutti i punti critici della zona (comprese le fermate degli autobus);

-La stessa cosa si può ripetere anche per le frazioni di Valli e Cavanella d’Adige.

S.Anna ha già dato moltissimo in termini di vite umane e di inquinamento atmosferico e questo è il minimo che un’amministrazione comunale civile possa dare in cambio, soprattutto se rapportato a tutti gli oneri di urmbanizzazione che il comune ha riscosso per le speculazioni edilizie effettuate. S.Anna non deve più essere un paese dormitorio, ma una frazione con i servizi che qualsiasi cittadino merita.

Erika Baldin – Candidata consigliere comunale Movimento 5 Stelle Chioggia

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2 comments for “Se questo è un paese: S.Anna di Chioggia e la roulette russa chiamata Romea

  1. vanni
    12 aprile 2011 at 21:25

    Se parlate dei 200 mt di pista ciclabile da terminare o se parlate di sottopasso o di semaforo
    davanti alla proprietà BONOMO, faccio presente:
    • Che il sottopasso è stato costruito nella nostra proprietà;
    • Che il semaforo è stato costruito nella nostra proprietà;
    • Che il sottopasso ed il semaforo non sono stati espropriati dal Comune, ma è stato fatto semplicemente abuso di potere, da parte del Comune, nei nostri confronti;
    • Che i Bonomo per questi due interventi, NON HANNO RICEVUTO ALCUNA SOMMA DI DENARO;
    • Che la ferrovia, ha ricevuto all’epoca (anni 1978/80), la bellezza di circa 30 Milioni di vecchie Lire;
    • Che ci sono comprovate prove agli Atti in Comune che lo dimostrano;
    • Che per costruire il sottopasso (sempre per il volere dei cittadini di S.Anna), il Ristorante e il Bar Bonomo, è rimasto senza parcheggio per circa un anno, tanto da costringerci a chiudere le attività;
    • Che per eseguire questi lavori, la nostra abitazione ha subito gravi danni;
    • Che per illuminare l’incrocio di S.Anna, il Comune ha pensato bene di apporre n. 3 faretti nel mio fabbricato al 1° Piano, in attesa che a breve venisse installata l’illuminazione pubblica sulla Romea ….. (queste le parole del Comune). I faretti sono rimasti lì attaccati e funzionanti per ben 15 anni (mia mamma ogni giorno a pulire la terrazza per tutti gli insetti morti per terra, e questo, al Comune, non glielo perdonerò mai);
    • Che sono state messe le transenne lungo la Romea davanti alla mia proprietà, restringendo ulteriormente gli accessi alle attività;
    • Che nella nostra proprietà passa qualsiasi tipo di sottoservizio, sempre a favore dei cittadini di S.Anna;
    Per tutti questi motivi, io e la mia famiglia, veniamo additati come le persone che hanno interessi privati???
    Vorrei vedere qualsiasi altro cittadino, al posto nostro, cosa avrebbe fatto!

    NOI, ABBIAMO GIA’ DATO E MAI RICEVUTO NIENTE IN CAMBIO.
    Per questo motivo, la mia famiglia ed io, non siamo più disposti ad essere sottomessi ad un paese irriconoscente e diciamo basta a tutte quelle iniziative, che vengono gestite senza interpellarci prima.

    Parlate anche delle auto che sostano sulla pista ciclabile davanti alla posta e alla rivendita materiali edili e affini della ditta Pasotti! Bisogna essere obiettivi e dire le cose come realmente sono.
    Se queste sono le prerogative del futuro primo cittadino di Chioggia, abbiamo capito che non è cambiato niente.

    Noi si continuerà a lottare soli contro tutti, anche nel futuro.

  2. Gilberto Boscolo
    13 aprile 2011 at 22:11

    Caro Vanni, come già accennato noi non abbiamo gli atti ed i documenti che dimostrano tutta la cronstoria in questione.
    Non dimenticare però le numerose persone che hanno perso la vita nell’incrocio di S.Anna.
    Resta un dato di fatto che quel tratto di pista ciclabile mancante e l’attuale sistemazione dell’incrocio pongono i pedoni e i cicli in serio pericolo ogni giorno. Nessuno può negare l’evidenza e nemmeno tu.
    QUINDI QUEL TRATTO DI PISTA CICLABILE VA TERMINATO E L’INCROCIO MESSO IN SICUREZZA CON CONTROLLI AUTOMATICI.
    Poi per tutte le rimostranze e ragioni che hai elencato sarà dovere del comune rispettare i realistici diritti presenti e passati dei proprietari che subiscono l’esproprio per pubblica utilità, come previsto dalla legislazione vigente.

    Pensa pure come preferisci, le cose con noi cambiano eccome: NESSUNA delle altre liste punta sul VERO coinvolgimento dei cittadini nelle iniziative dell’amministrazione come noi.Con noi entrano in comune i cittadini, con gli altri gli interessi privati e gli affari.

    Non ci facciamo intimidire, la nostra idea rimane quella di terminare la pista ciclabile e mettere in sicurezza l’incrocio di S.Anna.
    Di problemi ce ne sono una miriade, non preoccuparti, un po’ alla volta li esamineremo tutti.

    Facciamo in modo che le numerose disgraziate morti accadute 50, 40, 30, 20 10 anni fa in quell’incrocio non siano state vane.

    Gilberto Boscolo

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