Un programma elettorale libero da ogni condizionamento

Nel discutere il programma da presentare ai cittadini, il Movimento 5 stelle Chioggia ha trovato un percorso ben preciso nel quale si rispecchia completamente, associando alle Cinque Stelle un valore aggiunto che crea le basi per attuarlo.

Avendo completa libertà di iniziativa ci sentiamo liberi di affrontare i problemi senza condizionamenti e peli sulla lingua, cosa che difficilmente gli altri schieramenti faranno. I finanziamenti alla campagna elettorale degli altri schieramenti giocheranno in tal senso un ruolo decisivo, che nasconde i loro veri obiettivi. Una trasparenza dimostrata solo dal Movimento 5 Stelle, con 2000€ di spesa massima preventivata derivante da autofinanziamento dei candidati.

Molto importanti sono risultati i suggerimenti dei cittadini in vari settori che sono stati inseriti nel programma dettagliato che pubblicheremo a breve.

Lo abbiamo nel frattempo riassunto sinteticamente nel volantino allegato, ormai in distribuzione da qualche settimana, che sostanzialmente si suddivide in quattro fasi.

La Prima, indispensabile e improrogabile, forse la più difficile da affrontare, ovvero metter mano alla pubblica amministrazione per tagliarne gli sprechi, le inefficienze, le raccomandazioni. Riteniamo ipocrita ed assurdo chiedere (come invece hanno fatto tutti gli altri schieramenti) ai cittadini rigore, sacrifici, nuove tasse, mentre l’ente pubblico comunale è in assoluto il soggetto più inefficiente, più lento, più costoso, più sprecone, più corrotto che esista. Tutti i cittadini quando effettuano qualsiasi tipo di richiesta all’amministrazione comunale, devono ricevere lo stesso trattamento, dal più povero al più ricco impresario o professionista.

La Seconda, consiste nell’introdurre prima di tutto culturalmente, il concetto di Democrazia Partecipativa, definizione purtroppo semi-sconosciuta, che sembra sorpassata, ma che in realtà risulta essere l’unica strada percorribile per uscire dal vicolo cieco attuale. Incontri mirati di zona promossi dall’amministrazione comunale per riavvicinare il cittadino, l’insegnamento di tale concetto nelle scuole e l’introduzione nello Statuto Comunale dei Referendum Deliberativi, Abrogativi senza quorum. Una bacheca informativa pubblica sulle attività del comune di Chioggia, nei punti strategici della città e nelle frazioni. Consigli comunali di zona aperti per tematiche specifiche nei quartieri e frazioni, insomma non deve più esistere che il cittadino debba vedersi imposte opere spesso inutili senza poter dire la sua in merito.

La terza fase raggruppa le cinque stelle, ovvero Ambiente, Trasporti, Energia,  Sviluppo, Rifiuti. I concetti più importanti sostanzialmente consistono nel fermare le nuove costruzioni fatte a meri fini speculativi sostituite da spazi verdi urbani attrezzati, trasporti pubblici efficienti rivedendo il contratto di servizio tra Actv e Comune di Chioggia, chiedendo almeno la messa in sicurezza della S.S. Romea e cercando di far pressione per dirottare i fondi per le Romea Commerciale sul progetto di ferrovia Chioggia-Piove di Sacco, stesura ed attuazione del Piano Comunale Efficienza Energetica per gli edifici pubblici finanziato tramite società Esco ed inserimento del NO al Nucleare nello Statuto Comunale. Per lo sviluppo prevediamo di far leva sui mezzi fiscali favorendo attività di riutilizzo, riciclo e che valorizzano l’ambiente rispetto ad attività a forte impatto ambientale, promuovendo Gruppi d’Acquisto solidali per prodotti locali a filiera corta e creando postazioni di Telelavoro con connessione ADSL veloce per i pendolari. Molto importante poi il settore dei Rifiuti nel quale, come nel caso di Actv, la situazione debitoria con Veritas non può risolversi unicamente con un aumento spropositato della T.I.A. ma necessita un esame molto attento e giustificato delle spese che essa ha sostenuto per procedere eventualmente ad una riorganizzazione strutturale che consenta a Veritas di tagliare spese inutili e aumentare la qualità del servizio. Il fine ultimo resta comunque l’introduzione della raccolta differenziata porta a porta capillare e il conseguente adeguamento della parte variabile della T.I.A. che dovrà essere calcolata in base alla quantità di rifiuto non riciclabile prodotto in modo da incentivare la differenziazione dei rifiuti.

La quarta fase riguarda infine tutte le iniziative importanti che vanno ad interessare tutti i settori economici e dalla società.  L’Urbanistica, bloccando la speculazione edilizia, favorendo la riqualificazione o ricostruzione dei quartieri esistenti, con edifici poco energivori, dando più spazio al verde pubblico e all’edilizia sociale, un’agricoltura da rilanciare attraverso la promozione delle filiere corte e i gruppi d’acquisto locali, un turismo da aggiornare anche servizi logistici pubblici-privati, togliere le frazioni dall’attuale stato di isolamento ed abbandono, coinvolgere i giovani nella vita pubblica e nell’educazione alla Democrazia Partecipativa.

La suddivisione nelle varie fasi non significa certo intervenire nei vari settori economici solo dopo aver completato quelle precedenti, è chiaro che per l’ordinaria amministrazione tutti i  settori verrebbero seguiti dall’amminitrazione da subito. Le sequenze elencate sono ipotesi ideali da applicare per gli interventi più importanti e fondamentali.

L’efficienza della pubblica amministrazione e la democrazia partecipativa rimangono comunque essenziali per attuare tutto il resto del programma.

Gilberto Boscolo – Candidato Sindaco (portavoce) – Movimento 5 Stelle Chioggia

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