Chioggia oggi e domani – Gilberto Boscolo

Direttamente dal Blog di Beppe Grillo

Il MoVimento 5 Stelle è un virus. A Chioggia ha ottenuto il 7.35% e un consigliere che oggi ci spiega problemi e prospettive di questa antica e bella città.

Intervista a Gilberto Boscolo, Consigliere Comunale MoVimento 5 Stelle nel Comune di Chioggia:

Chioggia, prima di Venezia (espandi | comprimi)
Ciao sono Gilberto Boscolo, ho 29 anni, sono geometra, attualmente sono impiegato e sono stato eletto Consigliere comunale nel Movimento 5 Stelle della lista civica di Chioggia alle ultime elezioni amministrative.
Abbiamo avuto un risultato molto importante, un 7,35% con 1.970 voti circa come lista e un 8,43% con 2.470 voti come candidato Sindaco. Abbiamo tenuto un consigliere, attualmente siamo all’interno del consiglio comunale, cercheremo di fare quel lavoro di controllo e di garanzia, oltre ovviamente a delle proposte che possono essere utili a tutta la cittadinanza, per cercare di migliorare la situazione di Chioggia.
Siamo nel centro storico a Chioggia, un centro storico bellissimo, ha un origine addirittura più antica di Venezia, addirittura ha origini romane, un centro storico che potrebbe essere valorizzato di più, soprattutto a livello turistico, abbiamo infatti anche un Corso del Popolo che è ancora purtroppo aperto al transito delle auto, ha dei problemi di vivibilità ovviamente al centro cittadino e anche dei problemi al dissesto del manto stradale, quindi degli ulteriori costi che potrebbero essere ovviamente investiti sul trasporto pubblico per creare una Ztl definitiva che dia alla popolazione locale del centro storico una possibilità di vivere meglio e anche ai turisti un aspetto più civile della nostra città. Abbiamo anche molti monumenti di tutto rispetto con una storia molto importante, purtroppo alcuni di questi, tipo Porta Garibaldi sono stati ristrutturati recentemente, ma un sistema non proprio consono dopo circa 10 anni neanche dall’ultima ristrutturazione bisogna rimetterci mano per ristrutturarli di nuovo, quindi auspichiamo che il turismo possa essere ovviamente un volano economico per la nostra città, cosa che purtroppo attualmente è sfruttata solo in parte.
Siamo nella stazione di Chioggia, come vediamo una stazione un po’ desolata per la mancanza di servizi igienici e addirittura della biglietteria, è una linea ferroviaria costruita nel 1880 circa, che già allora non era nel progetto definitivo, nel senso che il progetto definitivo prevedeva il collegamento anche tra Chioggia e Padova, poi quel tratto è stato storicamente bocciato dal Prefetto di Venezia confermando una certa volontà da parte di Venezia di soffocare la realtà chioggiotta. Una linea che non viene assolutamente sfruttata con treni che hanno una distanza tra uno e l’altro almeno di un’ora, forse a volte anche di più, una linea morta che va da Chioggia a Rovigo, da Rovigo bisogna per forza scendere, una linea ferroviaria che sta diventando purtroppo più un peso che un servizio per il cittadino. In questi giorni addirittura la Regione Veneto ha tagliato delle altre linee, delle altre corse, sempre per questa linea, secondo noi sarebbe molto importante fare quella famosa linea che Chioggia � Padova o perlomeno Chioggia � Piove di Sacco che darebbe sicuramente un respiro un’alternativa al collegamento viario che ha Chioggia, dando delle grosse difficoltà sia a chi lavora nel commercio ma anche al cittadino che ha esigenza di collegati con i territori esterni. Quello che vediamo qui è il classico treno che transita in questa linea, una linea quindi non elettrificata che va semplicemente a gasolio, con un vagone unico o a volte qualche volta con due vagoni.
Un’altra perplessità che ci rimane è il fatto che tutti i politici da sempre sul discorso della ferrovia Chioggia � Padova mettono la difficoltà dell’investimento economico che diventerebbe troppo oneroso. Per quanto riguarda invece la possibilità di fare in futuro una possibile Romea commerciale che vogliono costruire, su quello invece c’è sempre stata data la possibilità da parte dei politici, quindi questo significa che c’è solo una volontà politica di puntare sulle vie di comunicazioni su gomma, piuttosto che su ferrovia, quindi è solo una scelta dal punto di vista politico.

I danni del Mose (espandi | comprimi)
Siamo all’isola dell’Unione tra Chioggia e Sottomarina vicino al canale del Lusenzo, ci troviamo vicino al mercato ittico che è posizionato in un punto non molto felice della città, quindi vicino al centro storico e questo crea intanto dei problemi proprio logistici di trasporto, perché vediamo i mezzi pesanti che sono costretti a passare in centro storico per approvvigionare per il commercio del mercato ittico.
La pesca comunque sta passando un periodo molto difficile, com’è noto sia in Adriatico ma anche in tutti gli altri mari, quindi anche il Mediterraneo, ma in particolare la cosa veramente drammatica è la situazione del rilevamento delle vongole che, causa anche dei lavori del Mose, i quali con gli scavi che sono stati fatti, i dragaggi hanno sollevato sedimenti anche inquinanti che si sono depositati negli anni e questo ha creato una moria di vongole che ha messo attualmente in ginocchio tantissime imprese allevatrici, soprattutto nella zona della laguna.
I lavori del Mose hanno modificato anche le correnti e questo comunque crea dei problemi anche nelle imbarcazioni all’ingresso delle bocche di porto.
Siamo nel centro urbano di Sottomarina, in una via parallela al lungomare Adriatico, abbiamo qui a mio fianco un esempio di speculazione edilizia, ovvero l’occupazione di un lotto di terreno che era rimasto libero, nonostante il centro urbano sia già densamente antropizzato a livello urbanistico e nonostante la popolazione locale stia costantemente diminuendo passata da 53 mila abitanti di 10 anni fa, ai 51 mila scarsi di adesso, si continua a speculare sul territorio, è un centro urbano tra l’altro che è privo quasi completamente di verde pubblico, abbiamo solo un piccolo parco nel centro urbano di Sottomarina e i prezzi degli immobili sono a prezzi veramente esagerati e questo perché il mercato immobiliare è tenuto in mano da poche persone che riescono a manipolare e a gestire il prezzo a loro piacimento, creando un’emorragia ancora maggiore di persone che sono costrette per comprarsi casa molto spesso a emigrare nei comuni limitrofi in quanto i prezzi sono più bassi.
Secondo noi sarebbe importante bloccare l’edificazione soprattutto nelle zone del centro urbano, lasciare liberi questi lotti di terreno che purtroppo sono rimasti pochi liberi, cercare di creare del verde urbano, del verde pubblico per migliorare il microclima che c’è all’interno della cittadina.

La speculazione edilizia (espandi | comprimi)
Siamo nel cosiddetto Parco degli Orti nella zona a sud di Sottomarina, a sud di Viale Mediterraneo, tra il Viale Mediterraneo e il fiume Brenta, si tratta di una zona ancora vergine a destinazione orticola di circa 200 ettari, tutta frazionata in piccolissimi appezzamenti di terreno, una volta erano sempre stati coltivati dagli orticoltori locali, il calo di rendita dell’agricoltura ha fatto sì che molti campi sono rimasti incolti.
La zona purtroppo è in stato di parziale degrado e questo ovviamente va a giustificare alcune potenziali volontà di eventuali speculazioni, edilizie soprattutto. Questa zona è stata messa sotto vincolo dal Palav che è il cosiddetto piano ambientale della laguna di Venezia nel 1999 e questo piano ambientale aveva classificato questa zona come un parco, il cosiddetto Parco degli Orti, nel Piano regolatore generale attuale alcune zone sono passate a zone residenziali e quindi edificabili, ma soprattutto nel documento preliminare del Pat, esiste già un’indicazione in questa zona di un’edificabilità per esempio di un centro sportivo e di eventuali altre opere. Si tratta solo di un documento preliminare, però dobbiamo stare attenti perché secondo noi questa zona va assolutamente preservata, va riqualificata ovviamente ma secondo noi va sicuramente preservata dal punto di vista della tradizione locale per fare sì che si possano fare varie attività agricole come storicamente c’è stato, ma eventualmente creare un parco pubblico, ma anche questa potrebbe essere una zona di integrazione tra l’attività agricola e l’attività turistica a ridosso nella fascia a est di questo parco abbiamo infatti tutta la zona balneare, la spiaggia, quindi si potrebbe integrare per esempio, questa è un’altra idea, alcuni agriturismi per esempio locali con l’attività turistica � balneare, oltre ovviamente alla valorizzazione dei prodotti tipici dell’orticoltura del luogo.
Abbiamo anche dei problemi relativamente allo smaltimento dei rifiuti, Chioggia arriva fino al 53% di raccolta differenziata ma nonostante questo è già stato fatto un piano triennale di aumento della tariffa di igiene ambientale del 56%, ovvero del 17% per ogni anno, questo sarà un salasso soprattutto per le imprese locali che già hanno una pressione fiscale molto alta.
Come Movimento 5 Stelle abbiamo sempre proposto la raccolta differenziata porta a porta che è l’unica che può cercare di diminuire questo salasso che attualmente pesa gravosamente sulle spalle delle imprese e dei cittadini, soprattutto a livello turistico � balneare potrebbe essere una mazzata anche definitiva per molte imprese. Il porta a porta che purtroppo è stato abbandonato dopo una sperimentazione secondo noi fatta appositamente perché vada a fallire in centro storico, quindi Veritas ha abbandonato completamente questa possibilità.
Stiamo transitando sulla statale Romea 309, una statale che congiunge Ravenna a Mestre che transita sul Comune di Chioggia, si tratta di una statale dei primi anni 60 che non è stata progettata ovviamente per il volume di traffico che attualmente deve supportare, questo crea delle situazioni molto pericolose, per esempio nel centro urbano della frazione di Sant’Anna di Chioggia ci troviamo particolari incroci a raso che hanno problemi di pericolosità in quanto sono luogo di numerosissimi infrazioni stradali da parte degli automobilisti che sapendo che non ci sono controlli� secondo noi bisognerebbe inserire dei controlli e almeno cominciare a attuare quelle minime basilari norme di sicurezza che attualmente non ci sono, ricordiamo comunque che la Statale Romea è sempre teatro di numerose code automobilistiche soprattutto nei weekend estivi quando i turisti ritornano a casa dal weekend trascorso a Sottomarina.

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