Piano Casa: le proposte del Movimento 5 Stelle Chioggia

“Questo nostro primo intervento pianificatorio ha sicuramente ed esclusivamente carattere di emergenza per sanare tutta una serie di situazioni di fatto che rischiano di determinare asfissia all’intero organismo urbano” Si tratta di un commento  alla situazione urbanistica ereditata all’approvazione del primo P.R.G. Di Chioggia approvato nell’anno 1977. E fu scritto da uno dei progettisti autori del primo PRG. Ad oggi la situazione non è migliorata, anzi.

Da circa una settimana il consiglio comunale è concentrato sulla proposta di Delibera elaborata dalla maggioranza, relativa all’applicazione della L.R. n. 13/2011 ovvero la proroga del “Piano Casa”. Argomento che a mio parere è il più importante (almeno per quest’anno) per il comune di Chioggia.  Nella proposta di Delibera del Consiglio Comunale di Chioggia n. 5/2011, accogliamo positivamente l’inserimento di due parametri restrittivi rispetto alle delibere approvate nella precedente amministrazione e precisamente:

– Rispetto delle distanze dai confini e dai fabbricati;                                                                                                                                                       – La monetizzazione dei parcheggi sarà possibile solo per ampliamenti che andranno a costituire al massimo una nuova unità immobiliare.

Parametri tuttavia a nostro avviso non sufficienti per arginare completamente le potenziali speculazioni che andranno a gravare su un tessuto urbano (Sottomarina e Borgo S.giovanni per prime) già antropizzato e cresciuto molto disordinatamente. A nostro avviso bisognerebbe tentare di sfruttare l’occasione per dare una chiara indicazione ai cittadini: si alla riqualificazione delle abitazioni esistenti, no alle speculazioni edilizie e ancor peggio se in deroga agli strumenti urbanistici vigenti. Sono evidenti a tutti i risultati delle vecchie delibere comunali realtive al primo piano casa che praticamente non mettevano restrizioni alla legge regionale (l’ennesima pesante eredità della precedente amministrazione). Questo poi diventa un leggero controsenso per una città come Sottomarina che dovrebbe avere una vocazione Turistica: se si lascia via libera ad una incontrollata speculazione (come se non bastasse già quanto consentito dal vigente PRG) non si può pensare di incrementare il turismo.

Ho pertanto presentato al momento alcuni emendamenti alla proposta di Delibera n. 5/2011 così riassumibili:

gli aumenti di volume o superficie coperta consentiti dalla L.R. n. 13 del 08/07/2011 non potranno essere sommati agli ampliamenti previsti dalle N.T.A. della Variante al P.R.G. o da altri strumenti o legislazioni urbanistiche vigenti ;

-non rientrano nel conteggio delle superfici o volumi ampliabili i fabbricati o le porzioni di fabbricati legittimati da atti abilitativi in sanatoria;

di consentire per i fabbricati residenziali (Z.T.O. A-B-C-E) l’applicazione della L.R. n. 13 del 08/07/2011 esclusivamente per le abitazioni di residenza dei richiedenti classificabili come “prima casa” all’atto di presentazione dell’istanza per l’ampliamento;

– dovranno essere rispettate le altezze massime ed il numero di livelli massimi previsti per ogni Z.T.O. dalle N.T.A. della Variante al P.R.G. Vigente e dal D.M. n. 1444/1968.

– dovranno essere rispettate le distanze tra fabbricati di lotti confinanti previste dalle N.T.A. della Variante al P.R.G. Vigente (10 ml). In caso di distanze inferiori (minimo 3 ml previsto dal Codice civile) è indispensabile atto registrato di consenso tra proprietari confinanti.

Mi riservo altri due giorni per presentare altri emendamenti più specifici (in tutto circa dieci) che ovviamente pubblicherò prima del Consiglio Comunale che è fissato per martedì 27 Settembre ore 16.  Ricordo che l’art. 8 comma 2 della L.R. n. 13 del 08/07/2011 : “Con l’entrata in vigore della presente legge non trovano applicazione le deliberazioni adottate dai comuni ai sensi dell’articolo 9, comma 5, della legge regionale 8 luglio 2009, n. 14.”

Il Piano Casa in Veneto – Il “restyling” della legge denominata “Piano Casa” è stato approvato con la Legge n. 13 dello scorso 8 Luglio 2011 dall Regione Veneto. Proprio il Veneto è stato uno dei rari casi di successo dell’originaria norma (L.R. n. 14/2009), con oltre 23mila istanze depositate (primato assoluto in tutta Italia). La Giunta Zaia ha prorogato la possibilità di presentare istanze edilizie utilizzando la legge regionale n. 14/2009 fino al 30 novembre 2013, aprendo la possibilità di intervenire su immobili inseriti nei centri storici e ha inserito un bonus aggiuntivo del 15% (in aggiunta al 20% di base + 10% per utilizzo di fonti rinnovabili) per chi, nell’ampliare, consegue la certificazione in classe energetica B.

Altre novità sono la possibilità di conteggiare anche i sottotetti come quantità ampliabile, la ridefinizione di “Ristrutturazione edilizia” e la competenza dei comuni per l’approvazione di impianti fotovoltaici fino ad 1 mw. I comuni di tutto il Veneto avranno tempo fino al 30 Novembre 2011 per deliberare in merito, in caso contrario varrà applicata senza restrizioni la legge regionale. In pratica una norma che va a creare deroghe alle normative vigenti, in barba ai PRG, ai Regolamenti Edilzi. Un bruttissimo esempio di deregolamentazione in un paese in cui purtroppo le leggi sono a prescindere poco rispettate.

La situazione nel Comune di Chioggia – A seguito della L.R. n. 14/2009 il Comune di Chioggia emanò la Delibera di Consiglio Comunale n. 124/2009, a seguire le Delibere di Giunta n. 58/2010 e n. 122/2010, per concludere con due Delibere di Consiglio Comunale n. 91/2010 e n. 150/2010 del 30/11/2010 (giorno della caduta anticipata della precedente giunta di Romano Tiozzo). In sintesi non c’erano particolari restrizioni in questi provvedimenti e lo testimonia il fatto che a Chioggia sono state presentate a febbraio 2011 ben 262 istanze che utilizzano tale legislazione, (per confronto a Venezia sono state 400). Attualmente sono sospese negli uffici comunali ben 264 istanze presentate grazie alla L.R. 14/2009 e alle vecchie delibere del Consiglio Comunale: questo spiega la fretta di approvare la nuova delibera che dovrebbe essere retroattiva per le istanze presentate dal 31/05/2011 in poi. Riassumendo: per le istanze presentate fino al 31/05/2011 dovrebbero venire applicate le indicazioni dell’originario Piano casa (L.R. 14/2009) e relative delibere comunali, per le istanze edilizie presentate dal 31/05/2011 in poi dovrebbe venire applicato il nuovo Piano Casa (L.R. 14/2009 modicficata dalla L.R. 13/2011)  e le nuove delibere comunali approvate entro il 30/11/2011.

p.s.: per scelta della maggioranza, i centri storici o Z.T.O. “A”, non sono disciplinati in questa proposta di delibera, si dovrebbe predisporne un’altra entro il 30/11/2011.

Gilberto Boscolo – Consigliere Comunale M5S

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