PdL e Pd “meno” L, i “diversamente concordi” con la coda di paglia

Fermo restando che il M5S non deve di certo rendere conto ai consiglieri eletti di altri schieramenti su quanto scritto all’interno del proprio blog,  sembra evidentemente che il polverone sollevato dall’articolo “Guerra del telefonino” del 2/11/2011 sulla Nuova Venezia creato da un giornalista che ha preso spunto autonomamente dall’articolo del nostro blog “Trasparenza: la prima busta paga del consigliere”,  abbia irritato non poco diversi consiglieri comunali di Chioggia, soprattutto all’interno del PdL e del Pd-L che confermano la loro uniformità di vedute su un tema di principio (ma non erano opposizione e maggioranza?).

Ne è prova l’articoloDestra e Sinistra contro il grillino pubblicato in risposta sempre sullo stesso quotidiano il 3/11/2011 nel quale Mauro Bisto del Pd accusa me di stare troppo zitto (ne vado fiero perchè preferisco parlare di cose concrete e non voglio immischiarmi nelle sterili e a volte degradanti polemiche che molto spesso si accendono in consiglio comunale) in consiglio comunale e di non avere sostenuto una proposta del consigliere Donin (PdL) di azzerare il gettone, cosa che a mio parere era una provocazione accennata in commissione subito rifiutata dalla grande maggioranza dei consiglieri, per cui anche chi come me non volesse ricevere il gettone non può tecnicamente farlo. In ogni caso sarei stato e sono d’accordo con la proposta e rimango disponibile a presentarla anche insieme a qualsiasi gruppo consiliare. Preciso poi che ho rinunciato sia al telefonino che alla sim con le tariffe agevolate e che non ho mai scritto che sono stato l’unico.

Ma aldilà di questo sono felicemente sconcertato di ciò e credo che attacchi strumentali come questo abbiano fatto venire a galla la natura e le finalità di certe persone. Scrivo ciò perchè una reazione così spropositata ed irritata con attacchi frontali nei miei confronti, non ha nessun senso se non per chi ha la coda di paglia o per chi si inalbera se qualcuno fa conoscere ai cittadini cosa accade all’interno dell’amministrazione. Ripeto: nell’articolo “Trasparenza: la prima busta paga del consigliere” non c’è nessun attacco o allusione a scorrettezze di altri consiglieri, si tratta semplicemente una prova di trasparenza del M5S nei confronti dei cittadini.

Tra l’altro consiglio a chi mi attacca di rileggersi meglio l’articolo del 2/11/2011 ed eventualmente a rispolverarsi l’italiano, in quanto le parti del testo prese dall’articolo apparso sul nostro blog e quindi a me attribuite, sono scritte “tra virgolette”, mentre tutto il resto è quanto interpretato dall’autore.

Il M5S continuerà a pubblicare le buste paga e a dare la massima trasparenza possibile su tutto quello che accade all’interno dell’amministrazione del Comune di Chioggia, gli altri se ne facciano una ragione.

Dopo questo diteci ancora che facciamo demagogia quando affermiamo che PdL e Pd-L sono “diversamente concordi“.

Gilberto Boscolo – Movimento 5 Stelle Chioggia

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