Le nostre proposte per lo Statuto: Referendum comunali senza quorum, Bilancio partecipato, mantenimento Difensore civico “territoriale”, via i profitti dall’Acqua

Referendum Deliberativi ed Abrogativi senza quorum, Bilancio partecipato, mantenimento Difensore civico in convenzione con altri comuni limitrofi,via i profitti dall’Acqua.

Sono le proposte del Movimento 5 stelle risultate dalla riunione pubblica da noi indetta lo scorso 10 Gennaio, per emendare la proposta di modifica dello Statuto Comunale. In realtà sono semplici proposte che non hanno un colore politico. é semplicemente quanto chiesto dai cittadini per riappropriarsi del loro destino.

Una semplice normalità se vivessimo in una vera democrazia, mentre in realtà si tratta di un atto rivoluzionario, in tempi accentramenti di potere a tappe forzate e a livelli sempre più lontani dalla realtà comune e poco conosciuti.

Referendum Deliberativi e Abrogativi senza quorum. La Democrazia rappresentativa a nostro parere non è sufficiente. Le istanze o petizioni popolari previste dall’art. 57 dello Statuto vigente non obbligano gli organi amministrativi a prendere provvedimenti o comunque sono istanze scarsamente considerate da questi e quindi inefficaci. Il referendum Consultivo non vincola la Giunta ed il Consiglio. Ci sono invece decisioni importanti nelle quali chi è eletto negli enti pubblici deve chiedere comunque parere ai cittadini. O semplicemente i cittadini devono avere anche la possibilità di esprimersi su decisioni locali vincolando il Consiglio e la Giunta. Il D.Legislativo 267/2000 art. 8 comma 2 e 3, prevede i referendum comunali deliberativi e abrogativi. All’estero poi basta osservare l’esempio della Svizzera per capire che non si tratta di utopie. Naturalmente per non prevedere un quorum sarà necessario alzare la quantità di firme necessarie per indire il referendum e creare successivamente un apposito regolamento.

Acqua pubblica e senza profitti. In questo senso non può essere dimenticato l’esito referendario del 12-13 Giugno 2011 che sancì la vittoria del concetto di Acqua gestita da soggetti interamente pubblici e che non lucrano su di essa. L’attuale amministrazione si schierò a favore dei SI per raggiungere tale obiettivo che quindi dovrà essere coerentemente inserito nello Statuto comunale.

Difensore civico “territoriale”. Non dimentichiamo la figura del Difensore civico comunale, che pur essendo stato abrogato dalla L. 191/2009, art. 2 co. 186, può essere sostituito. Grazie alla Legge 42/2010 art. 1 comma 1-quater esiste infatti la possibilità di istituire un Difensore civico “territoriale” in accordo con comuni limitrofi e con la Provincia di Venezia (che ha recentemente dato disponibilità a convenzionarsi in tal senso con i comuni del veneziano), che sostituisce la figura del Difensore strettamente comunale. QUI lo schema di convenzione proposto dalla Provincia di Venezia ai comuni.

Bilancio partecipato. Si tratta di stabilire che ogni anno, di diritto, una piccola porzione del Bilancio di previsione possa essere impiegata secondo il volere dei cittadini. Cosa in effetti facile a dirsi ma più difficile da realizzare nei fatti, anche per il possibile appesantimento del già lento iter amministrativo di approvazione del Bilancio di Previsione annuale del comune. In ogni caso però come minimo consultare obbligatoriamente prima della stesura e dell’approvazione, le varie figure della società civile, del mondo economico, produttivo e commerciale attraverso le consulte credo sia il minimo che l’amministrazione possa fare.

Auspichiamo una presa in considerazione delle nostre proposte, per dare un segnale di apertura alla partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, ormai giustamente diffidenti di tutte le istituzioni e in particolare della politica, ma anche per dare un forte segnale di controtendenza alle politiche accentratrici e autoritarie del governo italiano e dell’Unione Europea, che sempre più spogliano gli enti locali di sovranità e li strangolano economicamente con assurdi vincoli finanziari.

Gilberto Boscolo – Consigliere comunale

p.s.: l’opposizione all’energia Nucleare è già inserita nella proposta di delibera in discussione nelle commissioni consiliari.

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