Chioggia nella provincia di Padova: un’occasione storica che passa per l’idrovia Padova-mare

Da sempre Chioggia viene considerata la “piccola Venezia”, una specie di sorella minore della famosa città lagunare. Peccato che, aldilà delle dimensioni geografiche e demografiche, questa inferiorità sia stata storicamente pagata dai chioggiotti con un isolamento viario ed economico che ha reso il nostro comune una zona cronicamente depressa. Questo per ovvi motivi concorrenziali con Venezia in tutti i settori, portuale, turistico, artigianale, trasportistico. Una valorizzazione di Chioggia andrebbe a discapito di Venezia. Emblematico in tal senso fu la storia dell’unico tratto ferroviario esistente che arriva a Chioggia da Rovigo, mai completato in collegamento con Padova proprio per decisione del Prefetto di Venezia dell’epoca.

Ecco invece che si ripresenta un’occasione storica per Chioggia: il riordino e l’accorpamento delle provincie, con la trasformazione della Provincia di Venezia in Città Metropolitana e la ridefinizione territoriale della Provincia di Padova.

Se da un lato la partecipazione alla città Metropolitana di Venezia non cambierebbe sostanzialmente nulla, dall’altro un accorpamento del Comune di Chioggia nella Provincia di Padova converrebbe ad entrambe le parti. Consentirebbe a Padova uno sbocco commerciale diretto sul mare, con un importante porto in posizione strategica per il trasporto fluvio-maitttimo, una marineria peschereccia tra le più grandi d’Italia e un litorale turistico con enormi potenzialità contiguo al territorio patavino.

Consentirebbe a Chioggia di non essere in costante competizione con Venezia all’interno dello stesso ente e di garantire maggiori investimenti nel territorio, ad oggi lasciato volutamente in secondo piano da Venezia.

Sotto questo aspetto, essenziale risulterebbe la possibilità di collegamento navale per trasporto merci tra il Porto di Chioggia e l’interporto di Padova, attraverso il completamento dell’idrovia Padova-mare, opera attualmente completata per 2/3 e che risulterebbe anche di fondamentale importanza per i comuni patavini come canale scolmatore in caso di piene eccezionali del fiume Brenta (vedi alluvione 2010). Ciò consentirebbe una rivitalizzazione del Porto di Chioggia, essendo situato in posizione strategica sia per il collegamento fluviale con Mantova, sia come banchina di appoggio al futuro Terminal Off Shore. Una soluzione che potrebbe avere positivi riscontri occupazionali, anche per il settore della pesca, attualmente in crisi. Presenterò un Ordine del Giorno in Consiglio Comunale per per impegnare il Sindaco a chiedere a Zaia, congiuntamente con gli altri comuni interessati, la convocazione di una conferenza dei servizi sul tale tematica. (Altri comuni hanno già approvato la proposta).

Rimane l’ostacolo della politica locale manipolata da altri lidi, che dovrà esprimersi attraverso il Consiglio Comunale entro Settembre in merito alla petizione popolare in corso, che sta avendo un ottimo successo, per accorpare il Comune di Chioggia alla Provincia di Padova, iniziativa che anche il M5S di Chioggia sta sostenendo.

La soluzione patavina, che nella peggiore delle ipotesi non cambierà nulla, nella migliore invece potrebbe portare nuovi investimenti infrastrutturali (es.: Romea ferroviaria Chioggia-Padova – Vedi foto) che ad oggi a Chioggia sono sempre stati negati.

Gilberto Boscolo – Consigliere Comunale

Movimento 5 Stelle Chioggia

 

 

 

 

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