Spese troppo alte in bilancio: ennesima stangata ai cittadini

Domani, sabato 29 Settembre ore 9 il consiglio comunale si riunirà per approvare una variazione del bilancio comunale  2012, la seconda dopo l’approvazione del 28 giugno 2012. Come sempre documentazione presentata all’ultimo momento e addirittura commissione consiliare sul provvedimento effettuata solamente oggi, 28 Settembre ore 18.30, mentre il termine per presentare gli emendamenti era alle 12.00 del giorno stesso.

Variazione facilmente prevedibile, dato l’imperversare della crisi economica nazionale che ha costretto l’amministrazione a rivedere al ribasso molte voci in entrata (-455.000€ Imposta soggiorno, -100.000€ diritti segreteria, -140.000€ proventi cimiteriali, -300.000€ contributi permessi di costruire, -2.321.000€ Imu) e di conseguenza anche voci di spesa, tagliate in maniera, a mio parere, decisamente insufficiente.

I fatti eclatanti quindi sono essenzialmente due:

– Come è stato possibile ipostare un bilancio sbagliando del 25% le previsioni di gettito della principale voce di entrata qual’è l’Imu? (variante del 10 Agosto scorso) e del 30% dell’imposta di soggiorno? (-455.000€) Di chi sono le responsabilità di errori così macroscopici?

– Molte, troppe voci di spesa tutt’altro che essenziali, sono state tenute troppo alte mentre in alcuni casi andavano cancellate. Durante la discussione per l’approvazione del bilancio di previsione, più volte ho invano proposto di abbassare voci di spesa non essenziali, se non in alcuni casi oltre il limite della tollerabilità data la gravità della situazione finanziaria nazionale. (160.000€ Soggiorni climatici; 190.000€ strumenti urbanistici; 310.000€ attività promozionali; 2.300.000€ SST ecc.).Quale sarà il motivo per cui l’amministrazione si ostina a mantenere a tutti i costi queste spese? A voi le risposte.

Il risultato è che ora per mantenere spese non essenziali l’amministrazione è costretta ad aumentare l’aliquota ordinaria (sconde case, fabbricati di tutti i tipi, terreni edificabili) dell’Imu dal 0,87% al 1,06% per un introito previsto di €1325000, con la beffa che, dato che i mancati introiti ammontano ad 1214000€, 111.000€ oltre al fabbisogno andranno in un fondo di riserva. In pratica si tar-tassano i cittadini per accumulare soldi che non hanno una destinazione di spesa. Nessuno afferma che si potevano evitare le tasse, ma certamente se nel bilancio di previsione si cancellavano spese inutili o abbassavano spese non indispensabili, sicuramente non si sarebbe arrivati ad un’aliquota imu del 1,06%.

Dulcis infundo arriveranno a breve abbondanti Debiti fuori bilancio, tra i quali segnalo 830.000€ ad SST (ma va?????), 300.000€ alla società S.Felice, 91.000€ all’AATO Venezia-Ambiente.

Insomma, se si rispetterà il patto di stabilità sarà una vera fortuna e in ogni caso con questa amministrazione a pagare saranno sempre i cittadini.

Gilberto Boscolo – Consigliere comunale

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