Tares blindata, scorretta l’approvazione preventiva del piano finanziario

Dopo il bilancio di previsione in approvazione a fine Settembre (con buona parte dei capitoli di spesa già vincolati o privi di liquidità) a causa della “crisi” finanziaria artificiosa che l’Europa sta attraversando, la blindatura della nuova tassa sui rifiuti Tares è stato un “capolavoro” (si fa per dire) per chi vuole azzerare i rischi che il Consiglio Comunale apporti qualche modifica alle tariffe, al relativo Regolamento e soprattutto all’importo che Veritas chiede ai cittadini di Chioggia per il servizio igiene urbana.

Non a caso il Consiglio comunale con Delibera n. 62/2013 del 27 Giugno 2013 ha approvato il piano Finanziario TaRES 2013, disgiuntamente dall’approvazione del Regolamento e delle Tariffe relative i cui documenti sono pervenuti ai consiglieri solo a fine Agosto. In questo modo viene “blindato” l’intero provvedimento, in quanto essendo già esecutivo il Piano finanziario, non è più modificabile il costo del servizio che Veritas fornisce al Comune di Chioggia (pari a € 12.322.642 nel 2013).

Conseguentemente qualsiasi proposta di modifica tariffaria in diminuzione dovrà prevedere un equivalente aumento su un’altra aliquota, vanificando di fatto le funzioni dei consiglieri comunali che non potranno fare altro che discutere e criticare in consiglio comunale senza poter incidere nella sostanza del provvedimento.

Il Piano finanziario, la delibera di istituzione delle Tariffe e quella di istituzione del Regolamento Tares andavano discussi ed approvati congiuntamente nello stesso Consiglio Comunale, come del resto è accaduto in diversi altri comuni del veneziano.Questa sarebbe stata la procedura corretta. Scorretto invece è approvare con un anticipo di tre mesi il Piano finanziario.

Se da un lato il Governo con i suoi provvedimenti ha messo in ginocchio i comuni, ingessando enormemente la funzione democratica dei consigli comunali, a Chioggia si è all’avanguardia (si fa sempre per dire) e si amplia questa metodologia anche ai provvedimenti nei quali il consiglio non sarebbe soggetto a forzature.

C’era una volta la democrazia…

Gilberto Boscolo

 

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