Mercato ittico all’ingrosso: indispensabile vigilanza della Polizia Locale e la tutela delle specie ittiche

In vista dell’arrivo in Consiglio Comunale di una proposta di Modifica del Regolamento Mercato ittico all’ingrosso di Chioggia, il M5S ha preparato alcune contro-proposte in merito. Ricordiamo che il Mercato Ittico all’ingrosso di Chioggia è tra i più considerevoli d’Italia, con una quantità di vendite che arriva nel 2012 ad € 36.718.627 pari a Kg 11.627.205.

La prima proposta di modifica che l’amministrazione propone è quella di togliere la competenza della Polizia Locale dai controlli all’interno del Mercato come invece previsto dal vigente art. 13. Considerando che il Mercato Ittico è ad oggi situato in una zona centrale della Città, in centro storico e all’interno di una viabilità pubblica, risulta evidente che la presenza della Polizia Locale durante le operazioni di vendita è doverosa. Se pensiamo che tra commercianti, commissionari, produttori si contano circa 600 soggetti (più relativi dipendenti e facchini), è facile immaginare il caos che quotidianamente si presenta negli orari di apertura, al limite del rischio di blocco della viabilità nei momenti di confluenza di mezzi pesanti. Una presenza a chiamata o a “spot” della Polizia Locale è completamente insufficiente. Per quanto riguarda poi il rispetto del Regolamento di Mercato non va dimenticata l’autorità rappresentata dagli agenti di Polizia Locale, non paragonabile alla scarsa considerazione che gli operatori hanno di eventuali “Ausiliari” che l’ente gestore SST spa dovrebbe istruire a tali mansioni. Peccato infine che la stessa SST ammetta di non essere in grado di eseguire tale servizio, in quanto il personale attuale non da spazio ad altre attività ed il patto di stabilità non consenta altre assunzioni. Di fatto, quindi, i controlli per il rispetto del Regolamento di Mercato non verranno più fatti. La stessa Commissione di Mercato si è pronunciata contraria a tale modifica. La presenza dei marinai della capitaneria di Porto non può sostituire l’assenza di agenti di P.L. in quanto non hanno competenza nel far rispettare il Regolamento di Mercato. Il M5S propone di mantenere intatto l’attuale articolo 13 vigente, o che la P.L. sia presente almeno per disciplinare la circolazione dei mezzi negli orari di apertura del Mercato programmando l’assunzione futura di nuovi agenti in caso di insuffucuenza di personale di P.L..

L’altra proposta consistente è all’art. 31, ovvero la vendita massiva di pesce azzurro (che costituisce il 65% del prodotto ittico locale catturato) anche attraverso contratti precedentemente accordati e non attraverso l’asta pubblica come avviene per le altre specie ittiche. Nello specifico si consentirebbe a tutti i produttori di usufruire di tale possibilità, mentre fino ad oggi ne hanno usufruito solo le Associazioni di Produttori. Le pari opportunità sono ovviamente condivise, ma tale tipologia di vendita a nostro avviso rischia di creare concorrenza sleale nel comparto ittico locale e nazionale con le seguenti gravi conseguenze:

– Senza concorrenza d’asta i prezzi rimangono stracciati, quindi per essere economicamente sostenibile i produttori devono puntare su grandi quantità di catture, aumentando lo sforzo di pesca;

– Sfruttamento eccessivo delle risorse ittiche (chiaramente richiamato anche nella Relazione Mercato Ittico 2012);

– Diminuzione della taglia media del pescato;

– Aumento dell’orario lavorativo degli equipaggi senza proporzionale compenso economico ;

– Diminuzione degli introiti per l’Ente gestore derivanti dai Diritti di Mercato;

– Solo pochi produttori riescono a sostenere e a beneficiare di questo metodo di pesca.

A nostro avviso, anche il pesce azzurro dovrebbe essere venduto tutto all’asta (come accade per le altre specie), meglio se elettronica e telematica, consentendo l’acquisto anche ad operatori non presenti nel mercato ma pur sempre con un metodo trasparente di concorrenza commerciale. Certo le condizioni (posizionamento, sottodimensionamento dei locali) in cui si trova l’attuale sito del Mercato ostacolano non poco la messa in pratica di tali metodi. Di fatto l’attuale sito del Mercato favorisce queste condizioni di vendita massiva del pesce azzurro. Certezze non ne esistono, ma i dubbi dubbio che sia questo uno dei motivi per cui non si è mai voluto concretamente spostare il mercato in un sito più consono e a norma di legge, cominciano a concretizzarsi.

In ogni caso come minimo, l’Ente gestore dovrebbe verificare che i produttori che usufruiscono della vendita senza asta di pesce azzurro, rispettino le quantità previste dai piani di cattura delle varie specie, come previsto dal Regolamento CE 104/2000 e successivi. In questo senso è necessario:

– Consentire gli sbarchi dei prodotti ittici solo in orari di mercato e non a qualsiasi orario;

– Controllare il rispetto per ogni specie, dei Piani di cattura annuali dei produttori;

– Consentire l’avvio del prodotto al congelamento solo per una parte minoritaria del prodotto, ovvero favorire quantità di catture che non eccedano in modo consistente la domanda del prodotto;

– Non consentire il pagamento in differita dei prodotti.

Infine si ricorda il divieto di vendita al dettaglio dei prodotti ittici all’interno del Mercato Ittico all’ingrosso, fenomeno che danneggia ed esaspera ingiustamente gli operatori del Mercato Ittico al minuto.

Il Mercato Ittico all’ingrosso di Chioggia è un tesoro che un essenziale indotto che va tutelato e le cui risorse vanno rese accessibili in un regime di libera e leale concorrenza. Finalità che si legano ovviamente alla tutela della fauna ittica dell’alto Adriatico e all’interesse pubblico. L’Ente gestore ha un ruolo essenziale in tale ambito.

L’attuale amministrazione vuole costruire il nuovo Mercato Ittico in Val da rio, certo che se i metodi utilizzati saranno questi, ovvero togliendo la vigilanza di P.L. e consentendo la vendita massiva di pesce azzurro aggirando la libera concorrenza del metodo d’asta, se mai ci riusciranno, sarà solo un edificio nuovo con un metodo di gestione vecchia e obsoleta.

Gilberto Boscolo

Consigliere Comunale M5S

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