Ex-cementificio Isola Saloni, la follia edilizia clodiense in centro storico

25.600 mq di superficie netta residenziale, 4140 mq di supeficie netta commerciale, 22.000 mq di superficie a parcheggio, queste le dimensioni del progetto seguito al PIRUEA all’Isola Saloni a Chioggia nel sito dell’Ex-Cementificio, a confine con un altro noto grande intervento di circa 9000 mq residenziali (anche questo concesso grazie al PIRUEA) conosciuto anche per i sequestri effettuati, l‘Adria Docks. Cinque “muraglie” continue di una lunghezza maggiore delle calli perpendicolari al corso del popolo nel centro storico (vedi foto a fianco). Quattro piani fuori terra più due piani di parcheggi interrati per una profondità maggiore rispetto al limitrofo Canal Lombardo che divide l’Isola saloni dal Centro storico di Chioggia.

Tutto comincia con la Legge regionale n. 23/1999 che consente i Programmi Integrati di Riqualificazione Urbana Ed Ambientale, segue la Delibera del Cosiglio Comunale n. 18 del 23/02/2005, ovvero 5 giorni prima della scadenza per l’adozione del Piano, con la quale il Comune di Chioggia approva un accordo di programma di riqualificazione edilizia ed ambientale dell’Isola Saloni, cioè proprio il P.I.R.U.E.A..

Una follia urbanistica pura con il pretesto di “riqualificare” una zona in evidente degrado. Questi i fattori che già all’epoca dell’approvazione della Delibera n. 18/2005 insistevano nel territorio comunale:

– La popolazione era già in calo e la Variante al P.R.G., allora in fase di approvazione regionale, prevedeva nuove superfici residenziali per circa 10.000 nuovi abitanti.

– La funzionalità strategica dell’Isola Saloni sotto l’aspetto economico per le attività produttive quali la lavorazione ittica, il punto di attracco per piccole navi da crociera e la nautica da diporto, tutto situato a poche centinaia di metri dal sito in oggetto;

– La cronica mancanza di verde pubblico;

– La viabilità di accesso carrabile non idonea per una tale quantità di nuovi residenti nell’isola;

– Alterazione dello skyline urbano;

– Architettura fuori scala e fuori contesto;

– L’impatto ambientale ed architettonico incompatibile con la conformazione del centro storico che si affaccia sull’altro lato del Canal Lombardo;

– L’inadeguatezza della rete fognaria comunale ad una tale quantità di nuovi insediamenti residenziali (430 cucine e 694 bagni), per la quale ad oggi Veritas non ha consentito l’allacciamento alla rete esistente;

– Il peggioramento della vivibilità e della qualità urbanistico-ambientale dell’Isola Saloni;

– Aggiungiamo a tutto questo il crollo del mercato immobiliare ed l’emigrazione sempre più massiva della popolazione verso altri comuni, a causa della mancanza di servizi e del costo eccessivo delle abitazioni.

Il Comune di Chioggia ha stipulato nel 2009 una convenzione con il proprietario privato che si è impegnato a cedere all’ente pubblico 100 posti auto per 2176 mq, dieci appartamenti da 35 mq, 10 appartamenti da 45 mq con relativi 20 posti auto. A carico della società Euterpe srl sono anche la realizzazione delle aree a verde pubblico, dei parcheggi, delle reti tecnologiche, della viabilità interna, e della passerella pedonale sul Canal Lombardo (posizionata in un punto sbagliato) che dovrebbe unire l’Isola Saloni con il centro storico di Chioggia. Il nulla se consideriamo l’enorme impatto ambientale del complesso immobiliare ed il volume di profitti che la società Immobiliare Euterpe s.r.l. ricaverà da tutta l’operazione. In pratica dei pagliativi (inutili all’ente) per dimostrare l’interesse pubblico nell’intervento. In realtà è evidente invece l’esclusiva  convenienza per il privato. Emblematico infine l’art. 14 della convenzione, il quale sottolinea che “l’entrata in vigore di nuove previsioni urbanistiche non comporta la decadenza della convenzione“, ovvero vincola l’ente nell’operazione anche in caso di tentativi di cambiamenti delle previsioni urbanistiche sul sito.

Il costo totale dell’intervento a carico del privato è di 60 milioni di €, di cui 8,67 milioni sarebbero i presunti benefici ottenuti dal Comune per le cessioni precedentemente elencate. C’è da chiedersi quale sia la vera motivazione che spinge un privato ad investire un’enorme somma simile in tempi in cui il mercato immobiliare è fermo da anni ed i prezzi delle abitazioni crollati.

Quello che era il gattile comunale (finanziato dal Comune e gestito dall’associazione APA la cui presidente sembra sia la coniuge del proprietario di Euterpe srl), verrà trasformato in un altro mega quartiere dormitorio, un abominio architettonico, paesaggistico ed ambientale ad un passo dal centro storico,  concesso dall’allora amministrazione di centro-sinistra. La fine definitiva delle potenzialità imprenditoriali e turistiche dell’Isola Saloni con peggioramento della vivibilità del quartiere.

Attualmente la pratica si trova al vaglio finale della Commissione Salvaguardia di Venezia e sarà interessante conoscere quale parere darà ad un intervento simile. Qualora il parere fosse favorevole sarebbe quantomeno discutibile il giudizio di una commissione che dovrebbe tutelare la conformità storico architettonica degli interventi edilizi nei centri storici, ma che in realtà fa talvolta le pulci agli aspetti architettonici di micro-interventi e avalla invece, con risibili prescrizioni, il compimento di un mega intervento speculativo incompatibile con il centro storico. Non si vorrebbe avere il dubbio che anche la commissione sia forte con i deboli e debole con i forti.

Dopo il parere della Salvaguardia ed il parere favorevole di Veritas per l’allacciammento fognario il Comune di Chioggia potrà rilasciare il Permesso di Costruire definitivo alla mega opera, per la quale grazie al Piano Casa 2011 è stata concessa la sopraelevazione di un piano residenziale (da tre a quattro piani fuori terra) a tutti gli edifici.

La riqualificazione del territorio è doverosa, ma va bilanciata con il buonsenso ed equilibrio rispetto alla conformazione del contesto urbanistico esistente. Sembra impossibile ma a Chioggia l’unica cosa che si è in grado di fare è consentire la speculazione edilizia residenziale.

Gilberto Boscolo

Consigliere comunale

 

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