Le opere per lo sbarramento al cuneo salino sul fiume brenta inizino al più presto

Il tema dello sbarramento del cuneo salino e’stato affrontato da diverse amministrazioni negli anni ed oggi arriva ad un epilogo dai possibili risvolti sfavorevoli se non si dovesse intervenire. Impossibili o comunque difficoltosi la scorsa estate – e negli ultimi anni – gli interventi irrigui a causa dell’altro grado di salinità delle acque. Inutilizzabile e’ stata in alcuni momenti l’acqua potabile, a causa delle ormai costanti infiltrazioni di acqua salata.

L’Assessore alle politiche agricole Patrizia Trapella, replica così alle affermazioni del consigliere di Forza Italia Boscolo Beniamino Cappon, alla luce della commissione consiliare tenutasi lo scorso 7 novembre: “Dalla commissione la cittadinanza ha ottenuto rassicurazioni dagli illustri ospiti invitati, sull’ esistenza del denaro per iniziare le opere. Tuttavia non sono state certezze sul quando verranno avviate”.

E il mondo agricolo, come dovrebbe o potrebbe reagire di fronte a questo scenario?

“Le modifiche del clima, prosegue l’assessora, impongono alla politica e non alla partitica di passare dalle parole ai fatti. Le aziende agricole del nostro territorio, a causa dell’aumento del sale sui terreni che provoca la desertificazione degli stessi, stanno perdendo non solo la speranza ma soprattutto soldi. E’ loro diritto produrre e nostro dovere di politici ed amministratori, di fornire agli agricoltori tutti gli strumenti necessari affinché possano produrre e guadagnare. La scorsa estate, a causa della siccità, abbiamo assistito alla perdita di ingenti quantitativi di prodotti tipici del territorio. Dobbiamo attivarci affinché le opere per lo sbarramento anticuneo salino inizino al più presto”.

Continua Trapella: “L’episodio occorso durante la commissione convocata pochi giorni fa, mi ha confermato che la creazione dello scorso gennaio del referato delle politiche agricole, abbia centrato l’obiettivo, ossia l’assunzione di responsabilità da parte di tutta la politica cittadina su temi così delicati, come quello dell’agricoltura che, insieme a pesca e turismo costituiscono un’immensa risorsa per Chioggia. Mi attiverò senz’altro, come richiestomi dal Consigliere di Forza Italia, per dimostrare che a tutta la politica clodiense, l’agricoltura – nobile attività dell’uomo – sta a cuore e che non la lasceremo perire”.

Conclude il Consigliere Comunale Daniele Padoan, Presidente della IV commissione: “Avevo già spiegato nel corso della commissione che la stessa era stata convocata per fare il punto sullo stato dell’arte dell’opera, in particolare per capire se ci fossero intoppi nell’iter e dettagliare le tempistiche per la realizzazione. Non di certo per aprire una discussione sull’opera o rimetterla in discussione. Per questo erano stati convocati, ed erano presenti in commissione, i rappresentanti di tutti gli enti coinvolti nel progetto. Nonostante questo, ho voluto comunque invitare anche le associazioni degli agricoltori e degli operatori turistici affinchè potessero esserne informati anche loro. Se il distratto consigliere Beniamino Boscolo fosse stato attento alla mia risposta, avrebbe potuto constatare ciò semplicemente andando a rivedere la e-mail di invito. Indubbiamente è troppo impegnato a cercare dettagli puerili per denigrare l’amministrazione piuttosto che focalizzarsi su problemi veramente importanti come i bomboloni del deposito di GPL, che stanno piazzando anche grazie alle sue distrazioni.”

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