Referendum Acqua Pubblica : consegnate in Cassazione un milione e 400mila firme. E’ record!!!
“Oggi, lunedì 19 luglio, il Comitato Promotore dei Referendum per l’acqua pubblica consegna oltre un milione e quattrocentomila firme presso la Corte di Cassazione.Un risultato che segna un passo importante nella storia della democrazia e della partecipazione in questo Paese. Nessun referendum nella storia repubblicana ha raccolto tante firme.
La sfida che il comitato promotore ha davanti è quella di portare almeno 25 milioni di italiani a votare tre “sì” la prossima primavera, quando si terrà il referendum contro la privatizzazione dei servizi idrici. Un risultato che oggi, alla luce del “risveglio democratico” a cui si è assistito nei mesi della raccolta firme, sembra assolutamente raggiungibile.
Adesso chiediamo al Governo di emanare un provvedimento legislativo che disponga la moratoria degli affidamenti dei servizi idrici previsti dal Decreto Ronchi almeno fino alla data di svolgimento del referendum. Chiediamo inoltre alle amministrazioni locali di non dare corso alle scadenze previste dal Decreto Ronchi. Un milione e quattrocentomila firme rappresentano una delegittimazione di qualunque scelta tesa ad applicare il Decreto, a maggior ragione per quelle amministrazioni che vogliono addirittura anticiparne le scadenze.
Il prossimo appuntamento del popolo dell’acqua è il prossimo 18 e 19 di settembre, quando, probabilmente a Firenze, si terrà l’assemblea dei movimenti per l’acqua.”
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Dissenteria e il mare vicino a Chioggia: non balneabile per il ministero, balneabile per l’Arpav
Dal sito del Gazzettino (fonte e articolo) riportiamo la denuncia di una turista reduce da due settimane di vacanza ad Isola Verde di Chioggia:
“Mi chiamo Rossella Fedrigo, sono di Treviso e vi contatto per denunciare un fatto. Sono da poco rientrata da due settimane di vacanza a Isolaverde di Chioggia. Dal 4 giorno di permanenza i miei tre figli e in parte io e mio marito abbiamo sofferto di una forte dissenteria. Solo l’ultimo giorno qualcuno ci ha “confidato” che la causa era sonz’ombra di dubbio il mare, che d’inverno non è balneabile e magicamente d’estate lo diventa.
Ho consultato il portale Acque del Ministero della Salute e ho verificato effettivamente che quella zona non è balneabile per inquinamento e altre. Nel sito dell’Arpav invece ha una bella bandierina blu che la rende balneabile.Vorrei andare a fondo della questione e comprendere effettivamente la qualità del mare e se può essere la causa del malessere nostro e di moltri altri ospiti della struttura turistica.
Rossella Fedrigo
Ho poi ricevuto la risposta del Ministero della Salute alla mia richiesta di chiarimenti che aggiungo di seguito:
Gentile sig.ra Rossella Fedrigo,
le confermo che la zona da lei indicata era ed è soggetta a divieto di balneazione, a seguito dei risultati analitici del monitoraggio. L’ordinanza di divieto è la numero 147 del 10 giugno 2010 se avesse necessità di chiedere delucidazioni al Comune. La normativa prevede che ci sia una cartellonistica adeguata sulla spiaggia che informi i bagnanti di tale divieto.
Sarà nostra cura segnalare l’accaduto al referente della Regione Veneto ed al sindaco del Comune di Chioggia, affinché siano messe in atto tutte le misure di gestione, compresa l’informazione, per la tutela della salute pubblica.(19 luglio 2010)”
Siamo andati a verificare, ed effettivamente nel sito www.portaleacque.it (Ministero della salute) quasi tutta la costa di IsolaVerde risulta Non Balneabile (ma anche Sottomarina e Rosolina Mare sono nella stessa situazione), mentre nel sito www.arpa.veneto.it le acque costiere risultano tutte, Balneabili.
Il D.P.R. 470/1982 legifera in merito (fino alla stagione balenare 2014) e presenta metodi e modalità di decreto dei divieti di balneazione di non facile comprensione.
L’Art. 6 del suddetto D.P.R. recita testualmente:
“Le acque si considerano idonee alla balneazione quando per il periodo di campionamento relativo all’anno precedente le analisi dei campioni prelevati almeno con la frequenza fissata nella tabella (allegato 1) indicano che i parametri delle acque in questione sono conformi a quelli della tabella stessa per almeno il 90% dei casi e quando nei casi di non conformità i valori dei parametri numerici non si discostino più del 50% dai corrispondenti valori.
Per i parametri microbiologici, il pH e l’ossigeno disciolto, non si applica detta limitazione del 50%.
Per i parametri «coliformi totali», «coliformi fecali», e «streptococchi fecali» la percentuale dei campioni conformi è ridotta all’80%. Qualora per i parametri «coliformi totali» e «coliformi fecali» vengano superati, rispettivamente, i valori di 10.000/100 ml e 2.000/100 ml, la percentuale dei campioni conformi per detti parametri è aumentata al 95 per cento.
Art. 7
Quando per due stagioni balneari consecutive i risultati dei campioni routinari prelevati in uno stesso punto dimostrino per entrambi i periodi la non idoneità alla balneazione, la zona interessata dovrà essere vietata alla balneazione. Quando in una stagione balneare i risultati dei campioni routinari prelevati in uno stesso punto dimostrino la non idoneità alla balneazione con un numero di campioni non conformi superiore ad un terzo di quelli effettuati, la zona interessata dovrà essere vietata alla balneazione. Poste in atto le misure di miglioramento volte a rimuovere le cause dell’inquinamento, nei limiti delle risorse
finanziarie previste da apposite leggi di spesa, il giudizio di idoneità alla balneazione sarà subordinato all’esito favorevole di analisi eseguite negli ultimi sei mesi distribuite anche in due periodi di campionamento consecutivi almeno con la frequenza
prevista nella tabella (allegato 1).
Questi invece i limiti per la determinazione della balneabilità delle acque:
| Parametri | Corpo idrico | Valori limite |
|---|---|---|
| Enterococchi intestinali | Acque marine | 200 n*/100 ml |
| Acque interne | 500 n*/100 ml | |
| Escherichia coli | Acque marine | 500 n*/100 ml |
| Acque interne | 1000 n*/100 ml |
(*) n = UFC o MPN.
Chi avrà ragione?????
Nel frattempo i cittadini facciano pure il bagno in mare….a loro rischio e pericolo però!!!!
Categories: Acqua, Salute Tags: ARPAV, Balneabile, chioggia, Dissenteria, Isola Verde, mare, Sottomarina
Larga adesione a Chioggia per il referendum Acqua Bene Comune: 150 firme raccolte
Ottimo l’esito dei due banchetti organizzati da Chioggia 5 stelle per la raccolta firme nel comune di Chioggia contro la privatizzazione dell’acqua, 50 adesioni (per ogni referendum) in due ore raccolte a Sant’Anna di Chioggia il 30 Maggio, ed altre 100 adesioni in tre ore raccolte ieri (per ogni referendum) in centro storico a Chioggia.
Ringraziamo tutti i cittadini che sono venuti a firmare e tutti gli attivisti che hanno reso possibile l’organizzazione dei banchetti!
Categories: Acqua, Comune di Chioggia, Eventi Tags: Acqua, Banchetto, raccolta firme, referendum acqua
Anche i residenti a S.Anna di Chioggia hanno potuto firmare per i referendum sull’acqua: “non siamo cittadini di serie B!”
I residenti delle frazioni di Chioggia non sono (come spesso purtroppo accade in altri ambiti) cittadini di serie B.
Questo il messaggio di “Chioggia 5 stelle” con il banchetto raccolta firme Acqua Bene Comune di ieri in Piazza Tiziano Baldin a S.Anna di Chioggia.
Ovvia la minore affluenza se paragonata alle zone centrali di Chioggia o Sottomarina data l’inferiore popolosità della frazione.
Ma dare la possibilità a tutti i cittadini di qualsiasi colore politico e di qualsiasi residenza, di esercitare un proprio diritto costituzionale (art. 50) è un dovere.
Bisogna ricordare infatti le estreme difficoltà che i cittadini delle frazioni (spesso paesi-dormitorio con servizi carenti o inesistenti) devono affrontare ogni qual volta debbano recarsi nel centro di Chioggia-Sottomarina a causa di servizi di trasporto pubblico nettamente insufficienti.
Questo ovviamente costringe le persone ad usare mezzi privati (i cui costi gravano pesantemente sui bilanci familiari) creando problemi di traffico, diminuendo la sicurezza nel trasporto lungo la pericolosa Statale Romea, creando problemi di posteggio auto, aumentando l’inquinamento dell’aria e deteriorando il manto stradale (vedi calle Duomo rifatta dopo soli 2 anni dal precedente ripristino).
Un’opportunità colta al balzo da decine di cittadini increduli che hanno prontamente firmato per i tre referendum abrogativi per la ripubblicazione dell’acqua.
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