In motonave alla Mostra del Cinema di Venezia contro il Nucleare
In motonave da Chioggia verso il Lido di Venezia per far arrivare il dissenso della Rete veneta contro il nucleare fin sotto i riflettori della mostra del cinema di Venezia.
Questa l’iniziativa organizzata il prossimo 4 Settembre.
IBAN: IT 02 T 0760102 000 0000 63544845 (per pagamento tramite bonifico)
Intestato a: Associazione Culturale Antigone – Chioggia
causale: no al nucleare
Invitiamo tutti a partecipare e a diffondere l’iniziativa!
Categories: Energia, Nucleare Tags: centrale nucleare, Mostra cinema Venezia, nucleare, Rete Veneta nonucleare
Le Super-Balle di Super Quark – 2 : l’innocuità delle scorie nucleari e l’esempio svedese
Comincia nella puntata di SuperQuark del 22 Luglio 2010, la propaganda televisiva di stato pro-nucleare per orientare favorevolmente l’opinione pubblica al ritorno italiano alla (vetusta) energia nucleare per produrre energia elettrica.
Piero Angela, il divulgatore scientifico che non crede nell’educazione (min. 2:54), già noto per le super-balle sul terremoto dell’Aquila (qui il nostro articolo), sugli inceneritori (articolo dal blog di Grillo) e sull’eolico (articolo di byoblu.com) si presta ottimamente (sulla TV pubblica pagata con i nostri soldi) a questo ruolo: agli occhi dei cittadini è credibile ed affidabile.
Come si fa a sostenere che è giusto, per fare energia per 30 anni, creare cimiteri di scorie che rimarranno pericolose per migliaia di anni (Come se fosse certo che in migliaia di anni non potranno mai accadere eventi catastrofici in grado di devastare i depositi di scorie) ?
Come si fa a dire che abbiamo sforato i parametri del protocollo di Kyoto per le emissioni di CO2, perchè l’Italia ha rinunciato all’energia nucleare (di cui l’Italia non ha bisogno)?
A questi servi di regime risponderemo con tutte le nostre forze per divulgare l’informazione vera e non assecondata ai voleri del governante di turno.
p.s. : invitiamo a partecipare alla manifestazione antinucleare alla Mostra del Cinema di Venezia il 4 Settembre con la Motonave Chioggia-Lido Venezia. email: info@chioggianonucleare.org – telefono: Nicla 3335862774
Categories: Energia, Nucleare Tags: Angela, scorie, scorie nucleari, super quark, Super-Balle
Il problema nucleare di Zaia

Articolo tratto da “Il Fatto Quotidiano” del 28 Aprile 2010
Il problema nucleare di Zaia
LE NUOVE CENTRALI SARANNO ANCHE NEL POLESINE, NONOSTANTE LE PROMESSE DEL NUOVO GOVERNATORE
di Nicola Brillo
Padova
Sul tavolo del nuovo governatore del Veneto Luca Zaia finiranno presto due grane energetiche. Ed entrambe portano dirette in Polesine. Qui infatti prosegue la battaglia tra i comitati ed Enel, a colpi di proteste e azioni legali, contro la riconversione della centrale da olio a carbone, simile a quella di Civitavecchia fermata nei giorni scorsi. La centrale di Polesine Camerini (Rovigo) è anche al centro della nuova inchiesta della magistratura rodigina che ha indagato i vertici dell’Enel, passati e attuali. Proprio queste zone sono maggiormente indiziate per ospitare una delle cinque centrali nucleari promesse dal governo Berlusconi. Durante la campagna elettorale della Lega Nord in Veneto la parola “nucleare” è stata bandita: tutti gli annunci parlavano di “autonomia energetica” ed “energia pulita”. E anche il governatore Zaia, che a Roma aveva dato via libera al ritorno in Italia del nucleare, in Veneto è stato perentorio: “La regione la sua parte l’ha già fatta. Con il rigassificatore al largo delle sue coste, e con la riconversione al carbone di Porto Tolle”.
NO al nucleare!

Diciamo NO al nucleare, SABATO 27 febbraio ad Adria.
L’Associazione Chioggia a 5 Stelle in collaborazione con il comitato “NO nucleare” di Chioggia saranno presenti nella città del rovigotto per esprimere il proprio dissenso non solo nei confronti della decisione governativa di reintrodurre il nucleare nel nostro Paese, senza consentire alcun referendum sulla scia dello stesso abrogativo nel lontano 1987, bensì nei confronti di una classe politica (maggioranza o minoranza che sia) che limita qualsiasi tipo di informazione corretta ai cittadini e che più volte si è dimostrata incoerente nel prendere una posizione decisa.
Da Roma è già giunto il “si” del governo ai criteri per l’individuazione dei siti su cui potranno essere costruite le nuove centrali nucleari e i compensi da destinare ai territori che accoglieranno i nuovi impianti. Le aree idonee a ospitare le prossime centrali nucleari italiane verranno rese note però solo dopo le prossime elezioni regionali (21-22 marzo), che non sia forse per evitare un effetto boomerang elettorale?
Comunque sia, il nome della città di Chioggia come possibile/probabile sito è subito emerso a seguito della proposta di reintrodurre tale forma di energia nel nostro Paese: diceria o verità? A quanto pare la lista Enel dei siti futuri da nuclearizzare non esisterebbe ancora, ma più volte l’area del Polesine e in particolar modo la cittadina clodiense sono state al centro di discussioni in Consiglio Comunale o di servizi del TG regionale e quotidiani locali.
I cittadini, come ben richiama il motto di Chioggia a 5 Stelle, se informati nel modo corretto potranno prendere la decisione che più ritengono opportuna; nel nostro Paese purtroppo non solo è difficile informarsi attivamente attraverso i media quotidiani ma è talvolta impossibile ricevere informazioni da chi invece dovrebbe preoccuparsi di diffonderle.
Con l’iniziativa “No al nucleare” e la presenza di un banchetto informativo della nostra associazione, SABATO 27 febbraio ad Adria, vogliamo esprimere le nostre perplessità sulla decisione governativa perché la reintroduzione di centrali nucleari potrebbe essere non solo antieconomica (si ricordi che continuiamo ancora oggi a pagare più di 200000 euro l’anno per dismettere le centrali preesistenti) ma anche anti-ambientale (con effetti negativi sulla salute dei cittadini e sul territorio già noti da studi recenti).
Non vogliamo dire NO al nucleare solo nella nostra città perché si tratterebbe di un puro rifiuto acritico quale quello alla base del famoso fenomeno N.I.M.B.Y (“not in my back yard”, ossia “no nel mio giardino”) ma si vuole esprimere dissenso a livello nazionale perché le “alternative” energetiche ci sono e ci sarebbero ancora di più se il nostro Paese investisse in ricerca e sviluppo, cosa che ai cittadini sicuramente non dispiacerebbe.
Vi aspettiamo SABATO 27, a partire dalle ore 16.00 nel corso Vittorio Emanuele di Adria (RO). Non mancate!
Categories: Eventi, Nucleare Tags: Adria, centrale nucleare, chioggia, chioggia a 5 stelle, Energia, energia nucleare, evento, nucleare
Rischio cancro doppio per chi abita nelle vicinanze di una centrale nucleare

Si tratta di uno studio ufficiale del governo Tedesco della Bundesamtes fur Strahlenschutz (BfS).
L’Ufficio Federale per la Protezione dalle Radiazioni dimostra che il rischio di contrarre il cancro sta aumentando per bambini che crescono nelle vicinanze di centrali nucleari. È vero in particolare per la leucemia, un caso speciale di cancro.
In Germania, tutti i casi di cancro nei bambini vengono registrati. Quindi, è stato possibile indagare sui casi di cancro dei bambini dal 1980 al 2003. Coinvolti nello studio di ricerca erano: 1592 bambini d’eta inferiore ai 5 anni che hanno contratto la malattia, e 4735 bambini in buona salute .
Più vicino alle centrali si vive, più alto è il rischio
di leucemia e cancro.
Nelle zone all’interno di un raggio di 5 km dalle centrali nucleari, sono stati riscontrati 77 casi di cancro (60% più della media) e 37 casi di leucemia (117% più della media).
Normalmente invece la media nazionale per gruppi di persone di analoga dimensione è di 48 casi di cancro e 17 casi di leucemia.
Una persona direttamente coinvolta nello studio ha menzionato a Spiegel online, che potrebbe essere un rischio più alto anche all’interno di un raggio di 50km intorno alle centrali nucleari.
Sulla Radio Svizzera, la responsabile dello studio, Professoressa Maria Blettner (Università di Mainz) ha affermato: “Anzi, possiamo provare statisticamente che il rischio per i bambini di contrarre il cancro aumenta se crescono vicino ad una centrale nucleare.” E inoltre: “non possiamo arrivare ad nessuna conclusioni per gli adulti semplicemente perchè lo studio è relativo solo ai bambini.”
Questi risultati confermano altri studi sulla radioattività come causa di cancro anche in piccole dosi.
I risultati del gruppo di Mainz sono in linea con quelli emersi in Francia e in Gran Bretagna. In Francia uno studio del 1997, e un altro del 2001, mostrarono un’elevata incidenza di leucemie tra i bambini che vivono vicino alle centrali nucleari.
Jean Francois Viel, professore di igiene alla Università France Comte, nel 1997 ha trovato che i bambini che frequentavano la spiaggia di Cotentin, sulla costa Atlantica vicino alla centrale nucleare di La Hague, o che vivevano nel raggio di 35 chilometri dall’impianto, venivano colpiti da leucemia in percentuale molto superiore alla media nazionale.
L’energia nucleare risolverà i problemi energetici dell’Italia?


Nonostante le evidenti controindicazioni, il governo italiano punta sul nucleare per risolvere i problemi energetici del nostro paese.
Per questo ci siamo impegnati a raccogliere varie informazioni per capirne di più in merito.
E l’informazione più sorprendente che abbiamo appreso è che il nostro sistema energetico non ha una programmazione ed è decisamente obsoleto.
Di più: NON SERVONO NUOVE CENTRALI!!!
Questo perchè ha un’altissima quantità di dispersione e la maggior parte delle centrali termoelettriche hanno una resa molto bassa (38% circa).
A questo aggiungiamoci gli enormi sprechi causati da abitazioni ed edifici che consumano mediamente 10 volte di più di un’abitazione costruita in Germania, dalle abitudini sbagliate delle persone, da elettrodomestici obsoleti.
Insomma il nostro sistema energetico è come uno SCOLAPASTA.
E puntare sul nucleare è come voler riempire lo scolapasta aumentando la portata d’acqua.
Con l’aggravante che il nucleare provoca, attraverso le scorie e i possibili incidenti, danni irreparabili per l’ambiente.
Ci arriverebbe anche un bambino a capire che la prima cosa da fare è tappare i fori, ovvero migliorare le efficienze ed eliminare gli sprechi.
Con un adeguato RISPARMIO ENERGETICO, in tempi brevi sarebbe possibile dimezzare il fabbisogno energetico del nostro paese.
E dopo questo passo diventerebbero molto più convenienti anche le fonti rinnovabili, le uniche vere alternative per il futuro.
Eppure, chissà perchè, nonostante tutto ciò e nonostante la crisi economica ed un debito pubblico di proporzioni incalcolabili, si va verso la catastrofe nucleare.
E sottolineo catastrofe, dato che non sono ancora riusciti a smaltire le scorie delle vecchie centrali chiuse nel 1987.
Dove metteranno quelle nuove?
Nel volantino sono inoltre elencate tutte le principali controindicazioni che comporta l’energia nucleare.
Categories: Energia, Nucleare Tags: energia nucleare, risparmio energetico, scorie nucleari
Intervista al sindaco di Chioggia : “Siamo pronti a valutare l’ipotesi di una centrale nucleare a Chioggia”
Le centrali nucleari si faranno ma non si sa ancora dove. Esiste una lista di siti potenziali che comprende anche Chioggia, in Veneto, una delle regioni che sembrano più propense ad ospitare i nuovi impianti. Ne parliamo con il sindaco Romano Tiozzo (Pdl).
Sindaco Tiozzo, che opinione si è fatto del piano di rinascimento nucleare italiano e della posizione del governatore Galan?
Non sono pregiudizialmente contro il nucleare. E’ chiaro che le tecnologie stanno facendo grossi passi avanti ma il punto sono gli aspetti relativi alla sicurezza. Le nuove centrali dovrebbero essere assolutamente compatibili con la fragilità del nostro territorio.
E’ un discorso che vale per ogni città italiana. Non aggiunge altro?
Se penso che ad appena un centinaio di chilometri di distanza da Chioggia, in Slovenia, ci sono centrali di seconda generazione – come quella di Chernobyl – devo ammettere che dovrei preoccuparmi più di questa situazione che del pregiudizio tutto italiano sul nucleare.
Quindi è possibilista
Di fronte a proposte concrete i territori come il nostro decideranno cosa fare.
Circola una lista potenziale di nuovi siti per le centrali e nell’elenco c’è anche il suo comune
E’ vero, lo confermo. Ma di fronte a un’evenienza del genere dovremo ragionare molto seriamente. Lo faremo nel momento in cui ci troveremo ad affrontare il problema.
Chioggia si candida ufficialmente?
Ripeto: non sono pregiudizialmente contro. Valuto ogni opzione e quando capiremo che benefici ci sono, e che i punti forza sono maggiori di quelli di debolezza, solo allora – aprendo un confronto con i cittadini e con il territorio – prenderemo le decisioni necessarie.
Non ha avuto nessun tipo di incontro in proposito?
Per il momento girano solo molte chiacchiere. Però dico che se le chiacchiere diventassero misure concrete allora le valuteremo altrettanto concretamente.
Il governo Berlusconi non ha abbandonato le rinnovabili e le fonti di energia alternative. Che strada sta seguendo Chioggia?
Siamo impegnati in un mix di iniziative per raggiungere l’autosufficienza energetica. La nostra azione tende a favorire e a offrire incentivi sia alla messa in funzione dei pannelli solari che all’eolico – sia da parte del pubblico che del privato.
Entrando più nel dettaglio?
Avendo un porto siamo in una fase abbastanza avanzata di realizzazione di una centrale a biomasse, usando l’olio di palma. E avendo un cono di confluenza tra i fiumi Brenta ed Adige, che ci avvantaggia rispetto al vento, ci sono anche un paio di progetti per utilizzare l’eolico, con una tecnologia innovativa e a basso impatto ambientale.
Quali ricadute prevede sull’occupazione?
Ce ne saranno sulla impiantistica, logicamente, anche perché l’installazione di queste strutture dovrebbe avvenire con tecnologie di facile utilizzo. Significa più occasioni di lavoro per la mia città.
Categories: Energia, Nucleare Tags: centrale nucleare, romano tiozzo, sindaco chioggia
Nucleare: la tomba politica di Berlusconi, la tomba economica per noi
Il Governo rilancia il nucleare.

Ho messo in allegato un divertente e attendibile articolo dei Grillipadova sull’imponente futuro Piano energetico francese annunciato qualche mese fa dal Ministro per l’Ecologia, Jean Louis Borloo, che sarebbe l’equivalente della “nostra” Prestigiacomo,donna che mi piace moltissimo,ma solo esteticamente
Secondo il nostro Governo il ritorno al nucleare è necessario per 4 ragioni:
- riduzione del costo dell’energia elettrica
- indipendenza energetica
- diversificazione delle fonti
- il nucleare è una risorsa abbondante
Vediamo se ciò corrisponde alla realtà:
- Secondo gli studi del MTI il costo di produzione dell’energia elettrica nucleare è di circa 0,07€ al kWh, in Italia l’energia elettrica sul libero mercato è trattata mediamente a 0,076 € al kWh, (se è il prezzo di cessione il costo di produzione è per ciò inferiore)

Fonte: www.mercatoelettrico.orgQuindi la convenienza non c’è, anzi, considerando che i costi di decommissioning delle centrali nucleari è 10 volte superiore ai costi di decommissioning delle altre centrali invece di una convenienza avremmo una perdita netta.
Il Governo sostiene poi che paghiamo l’energia elettrica il doppio di quanto la pagano i Francesi ma non è vero.
Fonte: www.altroconsumo.itCome si vede dal grafico, paghiamo un 10% in più dei Francesi e siamo nella media europea. Dobbiamo in più tener presente che imposte ed accise in Italia sono altissime: più di 0,10 € kWh. Inoltre le nostre compagnie energetiche, al contrario dell’EDF, distribuiscono lauti dividendi…
- E’ assurdo parlare di indipendenza energetica in riferimento al nucleare in quanto abbiamo irrisorie risorse di uranio: saremmo comunque costretti ad importare la materia prima dall’estero, proprio come facciamo per il metano, il petrolio e il carbone.
- I nostri consumi di energia elettrica sono già per il 15% derivati da energia nucleare che importiamo dalla Francia, Svizzera e Slovenia, il nucleare fa già parte del nostro mix energetico, peraltro è energia che i paesi confinanti producono in surplus di notte e che viene accumulata grazie ai bacini idroelettrici che ci permettono di utilizzarla di giorno nelle ore di punta: il sistema energetico è oggi ben bilanciato e sinergico, aggiungere potenza nucleare significa sbilanciare il mix energetico con ripercussioni sui sistemi di accumulo che diverrebbero insufficienti.
- Abbiamo già visto che in Italia non ci sono riserve di Uranio, il 90% è prodotto in soli 10 paesi nel mondo, attualmente le riserve di Uranio sono tali da permettere l’alimentazione dell’attuale parco centrali globale per circa 60 anni, però le circa 450 centrali nucleari globali soddisfano solo il 6% il fabbisogno energetico, se vogliamo soddisfare il 20%del fabbisogno l’uranio sarebbe consumato in soli 20 anni…neanche il tempo utile di vita delle nuove centrali, che si contenderebbero la risorsa con ulteriore aggravio di costi.
Per concludere la tecnologia che il governo propone non ci da nessun beneficio e tutte le problematiche tecniche e sociali collegate alla gestione delle scorie rendono la proposta ancor più negativa.
Molti paesi avanzati hanno già individuato nelle Fonti Energetiche Rinnovabili la strada maestra su cui procedere, come abbiamo sbagliato negli anni 80 a scegliere una strada diversa rinunciando al nucleare ora rischiamo un’altra volta la strada sbagliata non investendo nelle FER che permettono, loro si, indipendenza energetica, diversificazione e sviluppo economico già da ora senza ritrovarci un’altra volta tecnologicamente in ritardo rispetto agli altri paesi moderni.
Per approfondimenti:
www.energoclub.it/Fonti_primarie_uranio.html
www.energoclub.it/Energia_elettrica_Nucleare.html
www.energoclub.it/Nucleare_di_IV_generazione.html















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